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Norwegian scommette su Fiumicino

La nuova low cost che collega San Francisco a Roma

3 Dicembre 2017 alle 06:00

Norwegian scommette su Fiumicino

LaPresse/PA

Roma. Da poche settimane c’è un ponte fisico che collega New York e Los Angeles a Roma. Norwegian, la compagnia aerea low cost famosa per i suoi voli su lunghe percorrenze, ha inaugurato due nuove rotte che attraversano l’Atlantico atterrando all’aeroporto di Fiumicino. “Scegliere Roma era naturale – spiega al Foglio Alfons Claver, responsabile della comunicazione di Norwegian per Italia e Spagna – perché è una delle quattro porte di entrata dei turisti in Europa insieme a Londra, Parigi e Barcellona. E l’investimento sta funzionando: sia in Italia sia in America i nostri voli hanno ricevuto una buona accoglienza e un ottimo numero di prenotazioni”.

  

I biglietti per raggiungere Roma da New York partono da 179 euro tasse incluse, mentre da Los Angeles e San Francisco (che sarà collegata da febbraio prossimo) la tariffa base è di 199 euro. La scommessa è intercettare una nuova fetta di mercato interessata ai voli diretti che percorrono la tratta Roma-Stati Uniti e ritorno. Già prima che partisse la Norwegian, nei primi nove mesi dell’anno, la tratta ha registrato un incremento di oltre il 7 per cento dei passeggeri. La nuova offerta di voli punta ora ad ampliare il bacino dei viaggiatori. “Con noi volano soprattutto turisti – spiega Claver – ma l’obiettivo è diventare un riferimento anche per i clienti business. Non ci sono solo giovani a bordo dei nostri voli, come si potrebbe immaginare: risparmiare fa comodo a tutti, soprattutto alle famiglie”. E Claver conferma che i prezzi così bassi non sono pensati solo per una fase promozionale, ma saranno mantenuti anche a regime.

  

La low cost norvegese sta attraversando un buon momento per gli affari, complice anche la fuga di piloti Ryanair che hanno bussato alle sue porte. “Oltre 140 piloti con esperienza in Ryanair si sono uniti a noi recentemente. Anche per questo stiamo per aprire una base operativa a Dublino. Per il percorso professionale di un pilota è molto stimolante volare sulle lunghe percorrenze. Insieme al diverso trattamento economico, questo è uno dei fattori che li spinge a voler lavorare con noi”. 

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    03 Dicembre 2017 - 14:02

    Non sono sicuro che si tratti di una scelta strategica destinata al successo. Penso che sempre meno italiani viaggeranno verso gli Usa (con molte ragioni).

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