Tour de' tenis

Maurizio Crippa

Vacanze a corto raggio? Ecco una guida a Milano e alla Lombardia minore con 52 sorprese

L’estate del Covid, l’estate post lockdown, l’estate che si sta in città o vicino in campagna. L’estate che non si va all’estero, che si “riscopre il territorio”, i luoghi dimenticati e i musei sconosciuti. Un’estate da milanesi, sì. Almeno quelli (ancora) sprovvisti di buen retiro in Lombardia. Per quest’estate atipica e per questi milanesi tipici, una buona idea è farsi guidare da gente che la città e i dintorni li conosce bene – gente che vive per strada e gira con “i scarp de’ tenis”. O per meglio dire affidandosi a una bella guida, tra le tante che già ci sono: una guida curiosa, precisa, a misura di scampagnata giornaliera o anche di più. In versione “rigorosamente low cost”. Un bel lavoro non improvvisato: quelli di Scarp de’ tenis, la rivista fatta e distribuita dai senza fissa dimora (turisti per forza, verrebbe da dire) sostenuta dalla Caritas Ambrosiana, ci lavoravano da tre anni. A un progetto di podcast che si chiama “A spasso nel weekend”, in cui si è voluto raccontare i luoghi meno noti del territorio. “Una Lombardia minore, ‘roba minima’ canterebbe Jannacci, ma che nasconde bellezze dove non pensereste di trovarle” scrive Marta Zanella in poche righe per presentare i cinquantadue itinerari – in formato digitale – di cui si compone la guida. Il cui titolo, rilassato e vacanziero, è “A spasso per la Lombardia”. Con la sua spiega: “52 idee per gite di un giorno. 52 fine settimana giusto dietro l’angolo. 52 modi per passare una bella giornata”. E cinquantadue, vedete bene, sono le settimane dell’anno, altro che solo agosto.

 

Non è certo una prerogativa dei milanesi, o dei lombardi, quella di conoscere poco della propria città e del proprio territorio. Ma è invece un tipico pregiudizio quello di ritenere che non ci sia nulla da vedere, tutto mangiato da fabbriche capannoni e strade. E di non andarlo a cercare. Invece. Di Milano, alcune cose sono certo più note, dalla Vigna di Leonardo a Villa Necchi Campiglio. Ma si può scommettere che nei Bunker della Breda, costruiti durante la guerra per difendere operai e macchinari strategici – aerei, armamenti, radiotrasmittenti – e che sono visitabili nel Parco Nord di Milano, in pochi ci sono stati. Invece sono visitabili, grazie a un’associazione che organizza visite guidate nei rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda. Come non troppo conosciuta, a sud, nel comune di Opera, è l’Abbazia di Mirasole, che è anche il grande prototipo delle cascine agricole lombarde.

 

Più ricca e curiosa, ai quattro punti cardinali, è la perlustrazione nella Lombardia minore. Se chiedete a Marta Zanella, vi dirà che tra le sue scoperte preferite c’è Cornello dei Tasso. Un borgo su per la Val Brembana, a 30 chilometri da Bergamo. E che si raggiunge solo a piedi. E’ sorto nel Mille e cento ed è rimasto così com’era alla fine del 1500. Coi portici dove si fermavano i mercanti, quando la val Brembana era strada di passaggio. Cornello è famoso per essere la città natale di Torquato Tasso, la cui famiglia, anziché perdersi in poesie, s’era fatta un nome internazionale negli affari. Nel Medioevo gestivano le poste imperiali degli Asburgo. Poi, restando a nord, c’è il Museo della Barca Lariana – uno dei più completi al mondo in questo genere – a Pianello Lario. Oppure, spostandosi nel lecchese, la “città fantasma” di Consonno: pura archeologia urbanistica anni Sessanta, la follia lombarda di una Las Vegas brianzola, con casinò e albergoni, dovuta a un imprenditore sognatore, che è diventata un rudere da post Apocalisse prima di entrare in funzione. A sud il magnifico monastero di Torba, nel bosco (e non perdete Castelseprio), a est il villaggio industriale di Crespi d’Adda, inserito nel Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. E così via.

 

Ma non i tratta solo di una guida escursionistica. La guida è nata anche come un modo per promuovere e sostenere il progetto di Scarp de’ tenis, che non è solo un giornale, è anche un progetto sociale di sostegno economico e inserimento al lavoro di persone senza dimora e socialmente svantaggiate. Un “andare a spasso”, insomma, anche in un appassionato lavoro di solidarietà sociale. La guida è in formato digitale pdf e in vendita a 4 euro, http://social-shop.it

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"