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I canili devono pagarli i cagnisti non lo stato

Ma se dici pubblicamente che i soldi pubblici dovrebbero essere destinati agli asili anziché ai canili ti augurano di morire

15 Febbraio 2019 alle 06:12

I canili devono pagarli i cagnisti non lo stato

Foto Pixabay

Dio Padre, su Facebook una mia odiatrice-imitatrice ti prega, in un divertente italiano, di uccidermi: “Che dio padre li manda una tegola pesante sulla testa”. Semplicemente perché da Bruno Vespa ho detto che i soldi pubblici dovrebbero essere destinati agli asili anziché ai canili, e che i cani randagi andrebbero soppressi anziché mantenuti dal contribuente (che poi non vedo il problema, i cagnisti in Italia sono milioni, potrebbero mantenerli loro i pulciosi, portandoseli a casa o privatizzando i canili comunali).

 

 

Dio Padre, proteggi dalle tegole un povero cristiano che vorrebbe tanto farsi gli affari suoi ma che, se interpellato, non può tacere le parole di Dio Figlio: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”.

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Commenti all'articolo

  • lorbocci

    19 Febbraio 2019 - 16:04

    Non ci sono più bambini che giocano, solo cani che abbaiano.

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  • lorenzolodigiani

    15 Febbraio 2019 - 22:10

    Caro Langone, per quale motivo, talvolta, smette di occuparsi di cose serie? Non vorrà mettersi allo stesso livello di chi ritiene un grande problema dell’umanita qualche cacca di cane per le strade così ben curate delle nostre citta’.

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  • frankurb

    15 Febbraio 2019 - 18:06

    Il fatto che ci siano degli umani incivili e maleducati (mi riferisco ad alcuni proprietari di animali) non può legittimare che a farne le spese debbano essere gli animali stessi, di cui addirittura lei arriva a chiedere l'uccisione. I randagi esistono a causa di comportamenti sconsiderati ed inaccettabili, come ad esempio quello di chi acquista un animale per poi abbandonarlo alla prima occasione. Se questi comportamenti venissero adeguatamente perseguiti e sanzionati, anche economicamente, il fenomeno del randagismo potrebbe diminuire drasticamente e comunque si potrebbero finanziare largamente le strutture di accoglienza e ricollocazione.

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  • giesse

    15 Febbraio 2019 - 13:01

    non sono i cani il bersaglio...sono i cinofili invasati in voga che si sono accecati per non distinguere un cane da una persona.

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