cerca

Bisogna fermare l'uso politico del Vangelo

Chi proprio vuole, provi a citare l’Antico testamento

10 Luglio 2018 alle 06:00

Bisogna fermare l'uso politico del Vangelo

Compianto sul Cristo morto, pittura murale, San Pantaleimon, Nerezi, Macedonia, 1164

Per una moratoria sul Vangelo. Leggendo in parallelo “Il Vangelo secondo me” di Rino Cammilleri (La fontana di Siloe) e l’appello invasionista di Sandro Veronesi che sul Corriere cita Luca 2,14 mi viene da pregare per una sospensione dell’utilizzo politico del Nuovo Testamento. Un poco mi costa perché da sempre credo che la fede debba essere religione e non solo devozione. Però la presente strumentalizzazione di Cristo è talmente oscena che sono disposto a fare anch’io un passo indietro.

 

Certo, ci sono differenze: i cattolici come me e come Cammilleri vengono da decenni di messe, di prediche, di letture devote, e sanno benissimo che le interpretazioni evangeliche sono millanta e che insomma la faccenda è molto complicata, invece i miscredenti come Veronesi hanno l’estrapolazione facile, il versetto all’uopo, magari amputato (lo scrittore pratese da Luca 2,14 elimina Dio come certuni eliminano il grasso dal prosciutto: perdendosi il meglio, dunque, e il senso complessivo).

 

Nel “Vangelo secondo me”, titolo onesto e antifanatico, un Cammilleri mai così poco agiografico segnala innanzitutto le contraddizioni: “Alcune parole di Gesù lasciano interdetti”, “Nei vangeli di Gesù c’è di tutto...”. Propongo pertanto di lasciare in pace il Nuovo Testamento per un po’. Chi proprio vuol fare il biblista provi a citare l’Antico: si accorgerà che è meno equivocabile, meno asservibile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • merolla.psicogeriatria@gmail.com

    merolla.psicogeriatria

    11 Luglio 2018 - 12:12

    Il libro di Cammilleri è una risptampa, Uscì credo più di dieci anni fa.Lo stesso, considerato cerdo abbastanza in gamba come apologeta, fu la causa insieme ad una conoscenza e al rimpiantissimo Cardinale Biffi della mia comversione. Fu lei, che naturalmente anche leggo e apprezzo tanto, ad indicare l'errore di togliere una frase dal conesto per giustificare una tesi. Con i libri e le conferenze, e la sua vita, il suddetto Cammilleri è stato e rimarrà uno dei migliori italiani. Non è solo un letterato, come sa. Sono rimasto perplesso e triste quando lessi questa Preghiera, solo questo. Cordialità e ringaraziamenti. Paolo

    Report

    Rispondi

  • gheron

    10 Luglio 2018 - 23:11

    A me piacciono i commenti (tutti) salaci e puntuti in coda agli articoli. Mi sembrano più sinceri, spontanei, veraci, realistici degli articoli stessi; i quali, così ben costruiti e meditati, sempre e soltanto (in)formazione fanno. Non ho letto Cammilleri, e nemmanco Veronesi. Per restare sul tema, mi è sempre sembrato strano che Lui abbia fama di moltiplicare pane e pesci, trasformare in ottimo vino l'acqua di fonte e tante altre "facilitazioni" in contrasto netto con il saggio consiglio ("imposizione") del Padre: "Ti guadagnerai da vivere col sudore della fronte...". Offrendo in tal modo, nel recente passato e nel presente, il destro a tanti scaltri cialtroni, comunque colorati e vestiti, di promettere mari e monti a una platea sterminata di imbecilli plaudenti.

    Report

    Rispondi

  • odradek

    odradek

    10 Luglio 2018 - 11:11

    Langone, appunto...

    Report

    Rispondi

Servizi