L'evento

Riondino e Diodato uniscono la sinistra: Schlein e Conte alla proiezione del film sull'Ilva

Gianluca De Rosa

Alla proiezione domani in Senato ci saranno anche Fratoianni e Bonelli. Unita dall'arte, la sinistra rischia però di dividersi sul medioriente: alla Camera il M5s chiederà ai dem di votare anche la propria mozione, che prevede una forza di interposizione Onu a Gaza

Alla fine li riunirono Michele Riondino e Antonio Diodato, l'attore e regista e il cantate che vinse Sanremo 2020. Elly Schlein, Giuseppe Conte, ma anche Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si vedranno domani nella sala capitolare presso il chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva  per assistere alla proiezione del film di Riondino "Palazzina Laf", una pellicola ispirata a "La classe operaia va in paradiso" di Elio Petri, dedicata alla storia dell'Ilva di Taranto.

 

Nell'agenda della segretaria Pd l'appuntamento ha ballato fino all'ultimo perché alle 12 era già prevista una conferenza stampa, proprio con Fratoianni e Bonelli, per presentare un'iniziativa contro la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Ma a Riondino e Diodato non si poteva dire di no. E quindi eccola la sinistra riunita dall'arte. Che però rischierà dividersi subito dopo.

   

Nel pomeriggio alla Camera si discuteranno infatti le mozioni sul medioriente. Per arrivare a un lungo testo condiviso di cinque pagine il Pd ha dovuto fare diverse riunioni. Accanto alla mozione dem però ogni partito presenterà il proprio testo. Quello dei Cinque stelle, a prima firma Riccardo Ricciardi, è particolarmente insidioso per l'unità dem. Alle "sanzioni contro i coloni israeliani in Cisgiordania" e all'impegno per  "scongiurare l'iniziativa militare israeliana nella zona di Rafah" (impegni previsti anche dalla mozione Pd) si aggiungono diversi punti spinosi. Il principale impegna il governo "ad attivarsi per una missione di interposizione a Gaza sotto l'egida dell'Onu". Ma ci sono almeno altri due punti poco digeribili per parte del Pd. Uno prevede "la salvaguardia dei finanziamenti all’Agenzia per supportare i rifugiati palestinesi (Unrwa)", il secondo invece chiede di "sospendere le attività dell’Eni al largo di Gaza data l’illegalità delle licenze concesse da Israele in acque territoriali palestinesi". 

   

Proprio in queste ore, del resto, si constatano le reazioni contrastanti di diversi politici pd alle polemiche sanremesi intorno agli interventi pacifisti di Ghali e Dargen D'AmicoAndrea Orlando parla di "censura", Laura Boldrini invita a "non confondere la richiesta urgente di pace e il cessate il fuoco con l'odio antisemita", l'ultimo segretario dei Ds, e, invece ha preso male gli interventi degli artisti: "Il  7ottobre - ha scritto su X, facendo arrabbiare anche diversi colleghi di partito - Hamas ha massacrato centinaia di giovani che assistevano pacificamente a un festival musicale. E decine di altri ragazze e ragazzi di quel concerto sono tuttora ostaggi nelle mani di Hamas. Sconcertante che in un evento musicale come a Sanremo 2024 nessuno lo abbia ricordato, mentre non è mancato chi ha usato la parola genocidio contro Israele". Cioè i Cinque stelle. 

     

  

Quella di domani rischia di essere per il Pd una giornata travagliata.