le dichiarazioni

Lega e FI si smarcano da Lollobrigida: "Sostituzione etnica? Non avremmo usato quelle parole"

Redazione

Dopo le parole del ministro arrivano i distinguo degli alleati di governo: "Ha sbagliato la forma e spesso la forma è sostanza", dice il leghista Centinaio. Cattaneo (FI): "Un modo di dire che non uso". E Schifani: "L’essere umano merita rispetto". Ma Roccella rilancia

Dopo la sparata e le polemiche, arrivano i distinguo e le (timide) prese di distanze. "Non avremmo usato quelle parole": questa la sintesi delle dichiarazioni di Lega e Forza Italia, dopo che il ministro Lollobrigida è tornato a parlare di "sostituzione etnica", in riferimento al tema immigrazione e alla carenza di forza lavoro in alcuni settori.

"Ha usato un’espressione che indubbiamente si presta a delle polemiche", dice allora il capogruppo al Senato della Lega Massimiliano Romeo, che tuttavia, subito dopo, prova a ridimensionare le polemiche: "Noi continuiamo a essere intervistati quotidianamente. Basta una parola detta non nel modo più giusto, più corretto che subito montano le polemiche".  E' la stessa linea del collega Riccardo Molinari. Sostituzione etnica? "La utilizzerei? "No, è un'espressione che non utilizzerei", dichiara il presidente dei deputati del Carroccio alla Camera, prima di ribadire la posizione del suo partito in tema di immigrazione: "Il messaggio del governo è chiaro: chi entra illegalmente in Italia non ha la garanzia di restarci, mentre vogliamo salvare chi fugge dalle guerre e chi vuole entrare attraverso canali legali".

Ben più esplicito è stato invece un altro leghista di peso, Gianmarco Centinaio, ex ministro durante il governo Conte I. "Lollobrigida ha pronunciato parole veramente brutte, ha sbagliato la forma e spesso la forma è sostanza", è la versione dell'attuale vicepresidente del Senato. Parlando a La7, ha poi aggiunto comunque di non considerare "sbagliato il ragionamento del ministro dell'Agricoltura sulla necessità di aiutare le coppie italiane a fare più figli”. 

Un po' la stessa posizione che si ritrova in Forza Italia. "E' un modo di dire che non uso e non utilizzerei", fa sapere Alessandro Cattaneo. "Ma Lollobrigida ha già chiarito il suo pensiero, non vedo il motivo di tutto questo polverone". L'ex capogruppo azzurro alla Camera la spiega così: "Sono parole che ho sentito in campagna elettorale più volte, quella stessa espressione è stata ripetuta nei comizi e non ci siamo scandalizzati". Poi ha ribadito il sostegno del suo partito al governo: “Il modello di immigrazione che vorrebbe la sinistra, basato sull'accogliere tutti, non può essere. Non è una soluzione praticabile", ha detto ancora Cattaneo. Mentre il suo collega di partito Renato Schifani, presidente di una regione come la Sicilia che affronta in prima linea il fenomeno dell'immigrazione, sostiene: "Io non avrei detto quello che ha detto Lollobrigida, per me l’essere umano esiste e merita rispetto nella sua dignità umana, etica e sociale, al di là del colore de colore della pelle e della sua provenienza".

Ma accanto alle puntualizzazioni di Lega e Forza Italia, sono arrivate anche parole a difesa del fedelissimo meloniano. Quelle quasi scontate, per esempio, di Fabio Rampelli, che ha espresso sostegno al collega di partito: "L'accusa che gli viene rivolta di 'suprematismo bianco' – da Elly Schlein – è una balla colossale meritevole di querela. A lui e a tutto il governo la mia solidarietà". Ma soprattutto quelle di un altro ministro di questo esecutivo, Eugenia Roccella, che in post su Facebook ha attaccato duramente la sinistra. "Le invettive contro il ministro Lollobrigida, oltre che una deriva polemica che si attacca a ogni pretesto, rivelano quale sia l’ideologia che ha contributo a portare il nostro Paese nella morsa del gelo demografico che oggi lo stringe", dice la resposabile della Famiglia, che subito dopo rincara la dose: "E’ un’ideologia globalista che sottintende un neo-colonialismo strisciante e che, con la circolazione incontrollata della forza lavoro, lascia ai privilegiati i loro privilegi e ai poveri la povertà”.