166 voti per Mattarella. "È un segnale. Letta e Conte facciano un nome", dice Battelli (M5s)

Il presidente della Repubblica uscente è ancora il nome più votato a Montecitorio. Un messaggio anche per i leader politici: "Fate in fretta"

Simone Canettieri

Dice Sergio Battelli, deputato grillino, intercettato fuori dall'Aula della Camera poco dopo la fine della quarta votazione, che "il nome di Sergio Mattarella sulle schede è un segnale anche per il presidente: il Parlamento lo sta ancora chiamando". Oggi più forte di ieri: sono 41 i voti in più che oggi il presidente uscente ha ricevuto a Montecitorio, arrivando così a 166 schede con il suo nome impresso. Ieri erano 125. A farlo sussultare, lui che ha più volte ribadito la volontà di ritirarsi dagli impegni istituzionali, sono deputati e senatori di Pd e M5s, che nonostante l'indicazione di votare scheda bianca inviano segnali di fumo. E lo conferma anche Battelli. I voti di oggi "sono segnali da parte dei parlamentari del centrosinistra che non possono non essere ascoltati dai leader dei partiti". Cosa si chiede? "Di fare un nome, di fare in fretta. I numeri in favore di Mattarella sono aumentati rispetto a ieri e questo segnale deve essere preso in considerazione". 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.