•
L'immancabile appello del Pd al voto antifascista contro Michetti
L'ex segretario dem di Roma, Marco Miccoli, su Twitter: "I nostri avversari sono quelli. Dateme retta". La campagna per il ballottaggio contro Enrico Michetti parte così, con il più banale dei richiami della sinistra
di
5 OCT 21
Ultimo aggiornamento: 11:53 AM

"Stamattina a Roma, per il ballottaggio mi limiterei a fare un appello al voto antifascista. Perché prima di tutto i nostri avversari sono quelli. Dateme retta". Finisce lo spoglio e parte, puntuale, il più banale dei richiami in cui qualcuno nel Pd inciampa sempre. Questa volta è Marco Miccoli a lanciare l'appello per l'unita "antifascista" contro l'avversario di centrodestra, Enrico Michetti. Miccoli è l'ex segretario del Partito democratico di Roma, ora deputato. E su Twitter scrive:
Tuttavia, benché il partito di Giorgia Meloni non sia nuovo a queste trovate (nel maggio 2019 aveva candidato all’Europarlamento Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce), l’esternazione dell’ex deputato stupisce. Perché allora trovare candidati, scrivere programmi, avanzare proposte e organizzare intere campagne elettorali se per vincere basta il semplice richiamo antifascista?
In più, i risultati del primo turno dimostrano che lo scarto tra Roberto Gualtieri e Enrico Michetti non è siderale e, per uscire vincitore al secondo turno, al centrosinistra è sufficiente recuperare gli elettori di Virginia Raggi e Carlo Calenda. Sempre che tutto ciò che si muova al di fuori del Pd, e spesso contro, non rappresenti a sua volta un pericolo “fascista”.