grandi idee di sviluppo della puglia

L'idrovolante di Michele Emiliano

Annarita Digiorgio

Il sindaco neofascista di Nardò, che sostiene il candidato del Pd alle regionali, vuole realizzare il terminal dell'idrovolante per Corfù nel Giardino della memoria per i sopravvissuti della Shoah

L'idrovolante ci mancava. Ma dicono che arriverà. L'idrovolante, sì. Proprio qui, nel cuore del Salento, a Nardò. Basta fare un po' di spazio, e se lo spazio non c'è lo troviamo lo stesso, magari proprio nel Giardino della memoria, quello dedicato ai sopravvissuti della Shoah. Che vuoi che sia, un Giardino della memoria, con le sue piante, le sue targhe commemorative, di fronte al futuro che incombe, che romba, che plana su questa nostra bella terra di Puglia. L'assessore al Turismo di Nardò, città d'approdo dell'avveniristica impresa, l'ha messa giù giusto appena un po' meno enfatica di così. “E' un’opportunità originale per lo sviluppo della nostra città”, ha detto Giulia Puglia, candidata alle regionali nella lista "Emiliano Sindaco di Puglia". E già qui sta il senso del paradosso, di queste regionali: perché il sindaco di Nardò, il sindaco di cui Giulia Puglia è assessore, è Pippi Mellone, nostalgico di Pino Rauti e orgogliosamente di estrema destra, famoso per aver proposto la chiusura dell'Anpi locale e per essersi fatto ritrarre a braccio teso, e però accorso in sostegno di Michele Emiliano, che pure sarebbe il candidato del Pd, quello che, cioè, l'avanzata delle destre dovrebbe fermarla, il 20 settembre prossimo.

 

E insomma Mellone, nella lista in supporto di Emiliano, ha voluto che ci fosse la "sua" Giulia Puglia. La quale di "opportunità originali" se ne intende: il 4 agosto scorso, con un manifesto elettorale proprio con il logo della lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, Giulia Puglia invitava “persone di carnagione scura a partecipare a un casting per girare la scena di un film in topless” su un set cinematografico a Nardò. 

 

Ora arriva l’idrovolante. Proprio qui, in mezzo al Salento, a due passi dal mare. Ecco, l’idea di sviluppo turistico per collegare direttamente la Puglia alla Grecia: da Nardò, la città delle angurie, a Corfù, l'isola dello Ionio. Con tappa intermedia a Taranto. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea con tre milioni di euro su un programma "interreg" Grecia-Italia. Ma solo lo scorso luglio il Comune di Nardò ha stanziato 111 mila euro per le prove di volo con un rinomato fotografo a bordo per pubblicizzarne l’evento. Prove che oltre Nardò hanno coinvolto anche la città di Taranto, che, alla continua ricerca del famoso piano b, dalle piste da sci sull’altoforno all’acquario Green con le orche sul mar piccolo, non si fa mai scappare queste idee strabilianti per la famosa riconversione di Ilva.

 

“Sono emozionatissimo: questo evento ci ha riportato indietro di oltre un secolo, all’inizio del ‘900, quando gli idrovolanti a Taranto erano di casa”, ha commentato durante i Fly test l’Ammiraglio della Marina Militare a Taranto Salvatore Vitiello, promotore dell’iniziativa. Gli idrovolanti infatti risalgono agli inizi del secolo scorso e poi completamente scomparsi. 

 

In Campania ci sono circa mille progetti presentati, mai decollati. È naufragato anche il tentativo di una società croata che si era fatta avanti per avviare un collegamento di linea tra il Paese balcanico e i porti di Ancona e Pescara. “È partita la nostra attività istruttoria per autorizzare l'uso dei due porti nazionali – dichiarava l’Enac nel 2018 – ma poi è venuto meno l'interesse della compagnia e quindi è stato sospeso tutto”, pare infatti che l’autorità aeronautica croata abbia bloccato la sua attività ritenendo che non fossero rispettate le normative sulla sicurezza.

 

Resiste dunque al sogno degli idrovolanti solo la Puglia, noto approdo di bizzarri progetti aerei. Il più atteso è quello dei famigerati voli suborbitali da far partire dallo spazioporto di Grottalgie. Una fantasiosa idea di mobilità, alla cifra di 250 mila euro a passeggero, con cui, secondo Michele Emiliano, partiranno da Grottaglie le burrate per arrivare in un nano secondo a New York, e quindi rimanendo a “chilometro zero”

 

Dopo il governatore green (perché gli aerei non inquinano) ci ha pensato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco, tarantino a cinque stelle, a proporre un’altra geniale idea sempre per l’aeroporto di Grottaglie: i dirigibili a idrogeno. Anche qui riportando indietro la lancetta a un secolo fa. Nel 1937 quello che era allora il mezzo di trasporto e oggetto volante più grande mai costruito, il più sicuro sino ad allora conosciuto, l’Hindenburg, prese fuoco dissolvendo per sempre ipotesi di dirigibili a idrogeno. Chissà se avranno maggiore fortuna gli idrovolanti di Nardò. 

 

Il terminal arriverà proprio sul Giardino della memoria, dedicato ai sopravvissuti della Shoah accolti dal 1944 al 1947 a Nardò e a Santa Maria al bagno. In ricordo di questo momento della storia è stato creato un giardino grazie alla donazione di circa 300 piante da parte di Pierluigi Congedo, professore della Luiss che vive a Londra, e che ogni anno torna a Nardò appositamente per la giornata della memoria. E proprio durante l’ultima cerimonia lo scorso 27 gennaio il Sindaco Mellone ha riferito a Congedo dell'intenzione dell'amministrazione di realizzare il terminal per l'idrovolante proprio su quel terreno. L'area dovrebbe ospitare una struttura per la vendita dei biglietti e con una passerella collegarsi all’idroscalo. 

 

“Nardò vuole prendere il volo verso Corfù per attirare un turismo d’élite”, ha detto il Sindaco Pippi Mellone, pronto a smantellare alberi e targhe della memoria. Per manifestare contro questa iniziativa è arrivato a Nardò il candidato presidente dei renziani Ivan Scalfarotto. Invece Pippi Mellone appoggia Emiliano. Insieme a Zingaretti. Che è stato chiaro: “Bisogna votare Emilano per battere le destre”. A bordo degli idrovolanti. 

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