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L’ascesa irresistibile di Gualtieri. Da ministro a quasi premier

Artefice del difficile accordo fra governo e Autostrade. Silenzioso ma decisivo in Europa. Incarichi, collaboratori dello storico diventato economista

16 Luglio 2020 alle 06:00

Gualtieri

Ministro dell'Economia (La Presse)

Adesso, anche nel Pd, quando parlano di lui ne parlano così: “Si muove poco, ma si muove benissimo. Chissà dove arriva”. E dicono pure che con la “diluzione”, la sua mossa su Autostrade, che non è mossa del cavallo, ma un esercizio di pazienza, Roberto Gualtieri si sia preso le deleghe di vicepremier che non sono mai state assegnate, ma che Giuseppe Conte gli aveva in verità consegnato perché, per dirla come la dice Luigi Di Maio: “Questo uomo mi...

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Carmelo Caruso

Giornalista a Palermo, a Milano, a Roma. Ha iniziato a La Repubblica e ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 per Il Giornale. Oggi a Il Foglio.

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    16 Luglio 2020 - 16:01

    Tutta gente de Milàn, scommetto, come Draghi!

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  • Massimo47

    16 Luglio 2020 - 12:17

    Ma che maschilismo dimenticare il lavoro svolto in silenzio e con fatica dalla De Micheli! Gualtieri, cresciuto alla scuola delle frattocchie, ha nel sangue l'arte della della mediazione e del lavoro sotterraneo. Quelli come lui sono l'equivalente dei democristiani cresciuti dai gesuiti. E' un'arte esercitata per decenni dal PCI nei suoi rapporti sotterranei con la DC. Riesumare e glorificare oggi questa attitudine rischia di riportarci al novecento.

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