cerca

Ragioni per dubitare che Elly Schlein sia il faro del nuovo riformismo

Invece di esultare per la vita privata (siamo nel 2020), la sinistra riformista dovrebbe preoccuparsi delle sue idee

14 Febbraio 2020 alle 06:08

Ragioni per dubitare che Elly Schlein sia il faro del nuovo riformismo

Foto LaPresse

Che cos’è una buona notizia, nel 2020, per la sinistra? E soprattutto come la si riconosce? L’unica ad avere un motivo concreto per rallegrarsi, nel circolo mediatico-identitario della sinistra con i crismi della presentabilità, è Daria Bignardi. L’intervista di mercoledì sera con Elly Schlein ha fatto fare al suo Assedio, sulla Nove, un inusitato (ma non inatteso) giro premio sulla giostra della visibilità. Gli applausi del circolo mediatico-identitario della sinistra rivelano invece il corto circuito di un’ipocrisia (ma questa non...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • maropadila

    14 Febbraio 2020 - 21:00

    Mi limito a osservare che questa persona ha diffuso notizia sulla sua vita sessuale solo dopo il risultato delle elezioni ( o è colpa dei soliti media che ne parlano soltanto adesso.)

    Report

    Rispondi

  • raffaele@linuxmail.org

    raffaele

    14 Febbraio 2020 - 18:22

    Alcuni delle posizioni di Elly Schlein destano perplessità, vero; ma il personaggio ha carisma, è simpatico (almeno per molti; e né Renzi né Calenda e neppure Zingaretti e Bersani lo sono) trasmette un senso assieme di semplicità e di libertà; in questo il carattere e le vicende personali hanno naturalmente un peso e tutto questo assume alla fine una rilevanza politica.

    Report

    Rispondi

  • branzanti

    14 Febbraio 2020 - 15:05

    Anch'io sono convinto che un centrosinistra che si candidi a governare l'Italia non possa avere un'agenda, su molti aspetti, coincidente con le idee manifestate da Elly Schlein. C'è tuttavia un punto dove questa sinistra potrebbe fungere da stimolo, che riguarda la nostra collocazione internazionale e l'esigenza di un riequilibrio della nostra posizione nei confronti delle maggiori potenze, accompagnato da una progressiva riduzione, sino alla chiusura, dei rapporti con la tirannia Usa. In questo potrebbe sicuramente svolgere un ruolo significativo.

    Report

    Rispondi

  • emiliosisi

    14 Febbraio 2020 - 13:25

    Mi fa piacere che abbiate dedicato uno spazio al fenomeno (etimo) emiliano, ma per la ragione opposta alla vostra. Le idee della signora sono idee, mentre quanto divulgato è teoria e pratica insieme. Dire di aver amato tante donne e tanti uomini a 34 anni mi sembra ciò che dovrebbe farci impensierire e dubitare: che abbia fatto del sesso con tanti uomini e tante donne (siamo nel 2020 dice Crippa) ci sta, è lodevole e -spero- piacevole. Ma l'amore di cui sappiamo sempre meno è certo altra cosa. E' il qui pro quo che qualifica il personaggio: come successe a Bonafede inciampando sugli innocenti. Capisco che creino problemi le sue idee, ma mi preoccuperei di più sulla confusione espressiva che tradisce forte ignoranza. Un consiglio alla signora: si legga La doppia fiamma di O. Paz. E lasci stare Bukowski.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi