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Lettera agli scontenti

Esiste un populismo dell’anti populismo che rischia di essere un alleato involontario di Salvini. Essere contro, per principio, al governo trasformista che ha allontanato i “pieni poteri” ha una sola alternativa: far governare lui. O no?

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

3 Gennaio 2020 alle 06:17

Lettera agli scontenti

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Cari amici scontenti, ma esattamente cosa avete da lagnarvi? L’anno che si è appena concluso è stato dominato da un numero rilevante di discussioni relative alla natura e alla radice del populismo e la presenza da due anni all’interno del governo del nostro paese di partiti dichiaratamente anti sistema (prima M5s e Lega, ora solo il M5s) ha ovviamente contribuito a trasformare l’Italia in un avamposto del populismo mondiale.   Da tempo, dunque, discutiamo tutti su cosa sia il populismo,...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • luigipif

    05 Gennaio 2020 - 10:09

    ...curioso che per contrastare qualcuno che esige i pieni poteri, qualcun altro pretenda di esercitarli sottraendo la parola agli elettori...

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  • dongivu

    04 Gennaio 2020 - 16:36

    Nessuna lagna. Avanti così e si vedrà se la maggioranza degli elettori ò contenta delle sinistre e dei grillini o se spera in qualcosa di meglio. Tutti rispetteremo il responso delle urne.

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  • Massimo47

    03 Gennaio 2020 - 17:28

    Il lineare e inarrestabile progresso verso un miglioramento della società, quello ipotizzato dal positivismo, non esiste. Il politico che non sappia accorgersi dei continui cambiamenti della situazione politica è, nella sua "coerenza", un imbecille. Il vizio costante delle opposizioni è quello di denunciare l'incoerenza della controparte per non aver realizzato quanto aveva promesso di fare. Eppure, durante le elezioni, quelle promesse erano state duramente criticate come sbagliate e pericolose: ma allora non dovrebbero essere contenti che siano state abbandonate! Se oggi non abbiamo qualcuno in grado di condurre il Paese con una visione chiara del futuro, accontentiamoci di chi possa almeno ancorarci ad alcuni valori positivi: europeismo, democrazia, solidarietà …

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  • eleonid

    03 Gennaio 2020 - 17:17

    Carissimo direttore ,questa volta il suo eloquio è troppo articolato . Difficile da comprendere e sintetizzare da parte del semplice elettore che è chiamato ad esprimere una scelta netta : o di qua' o di là. Il governo Conte è stato formato per fermare Salvini. Ma Salvini ,e alcuni dei suoi maggiori collaboratori ,sembra abbiano fatto qualche passo indietro rispetto alla politica antieuropea. Ma i grillini che sono al governo col PD continuano a fare i populisti della prima ora ed il PD non riesce a contenerne le politiche disfattiste. Salvini sembra aver abbandonato la politica dei pieni poteri . La domanda che il semplice elettore si fa, è se è meglio continuare ad appoggiare questo governo o se invece a carte sparigliate da Salvini è meglio andare al voto. Con questo dilemma si può considerarsi appartenenti al partito degli scontenti?

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