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I 90 giorni del governo senza discontinuità

Per salvare l’Italia non basta arginare il salvinismo ma occorre infilare il grillismo nei cestini della storia

4 Dicembre 2019 alle 06:05

I 90 giorni del governo senza discontinuità

Foto LaPresse

Il governo del male minore, che da 90 giorni, da quando è nato, offre ogni giorno un valido motivo per essere considerato un male non del tutto minore rispetto al male maggiore scongiurato quest’estate all’epoca della politica del Papeete, dopo appena tre mesi di vita si ritrova a vivere in una condizione non troppo diversa da quella vissuta nei suoi ultimi mesi dal governo Prodi, nel 2008, e se nel governo ci fosse oggi un Fausto Bertinotti non faticherebbe a...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Dicembre 2019 - 17:06

    Al direttore - Succede spesso che per sfuggire dalla padella di finisca per cadere nelle braccia della brace. Prt tornare ad esser un paese normale è imperativo spegnere la brace. ll nodoè che tanti interessi di bottega la preferiscono accesa.

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  • ales1950

    04 Dicembre 2019 - 16:15

    a ridatece Craxi

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  • Giovanni Attinà

    04 Dicembre 2019 - 12:57

    Caro Cerasa, la questione è una sola: in questi tre mesi i propositi del governo giallorosso, che doveva cambiare l'Italia si sono arenati. Si litiga , o meglio, si fa il distinguo delle posizioni anche sulle cose più banali. Nelle dichiarazioni i vari deputati si affannano a ricordare la sterilizzazione dell'Iva e poi nulla. Adesso c'è la questione del Mes e siamo alla solite: manca la chiarezza e la coerenza. Certo è che per rilanciare l'economia bisogna smetterla di litigare, diversamente le opposizioni vanno a nozze, anche se fanno propaganda sulle solite cose, trite e ritrite, tipo sicurezza, immigrazione e adesso il Mes che vende l'Italia alla Germania e alla Francia. Parlare di investimenti per creare posti di lavoro, ridurre la pressione fiscale, aumentare le retribuzioni per rilanciare i consumi, revisionare la spesa pubblica con i tanti sprechi sembrano argomenti dimenticati. A questo punto i signori che governano sarebbe ora che si sveglino.

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  • Giovanni

    04 Dicembre 2019 - 12:31

    Cerasa, vorrei capire cosa propone perchè non è molto chiaro. Dunque i pentastellati non le piacciono e ha pienamente ragione che tanto alle prossime elezioni saranno fortunati se arrivano al 15%. D'altronde il PD non è che stia molto meglio e comunque non andrà oltre il 20%. Lasciamo perdere IV di Renzi che fra incertezze e magistratura è al lumicino e Calenda che luccica meno di una candelina al vento. Insomma quali sono le alternative? Tenga presente che un certo numero di deputati e senatori dei 5 stelle stanno lentamente spostandosi verso la destra. E dunque lei vede alternative possibili ad un governo di centrodestra a guida Salvini? Io francamente no

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