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L'alleanza Pd-M5s non può esistere. Parola di Rossi

Il governatore della Toscana boccia l'idea di un'intesa sia a livello nazionale che in vista della prossime regionali: “I Cinque stelle esprimono un pensiero retrogrado. Sono sempre quelli delle scie chimiche, non scordiamolo”

19 Agosto 2019 alle 16:24

L'alleanza Pd-M5s non può esistere. Parola di Rossi

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi (foto LaPresse)

Roma. Il dialogo, l’accordo, il patto, insomma l’intesa fra Pd e Cinque stelle non lo convince affatto. Anzi, Enrico Rossi è apertamente ostile all’idea. A livello nazionale ma anche a livello regionale, dove l’intenzione del Pd è neutralizzare la Lega di Matteo Salvini, che in Toscana ha buone chance per le elezioni del 2020. “Dobbiamo e possiamo vincere con le nostre forze”, dice al Foglio il governatore Rossi, che da settimane spiega perché con i Cinque stelle non ci si...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Su Twitter è @davidallegranti.

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Commenti all'articolo

  • gipo.rossi

    22 Agosto 2019 - 10:10

    Condivido pienamente. Questo “ribaltone”, tipico della più brutta politica, farà perdere un mucchio di voti al PD. Sicuramente il mio e quelli della mia famiglia. Si faccia sentire! GP

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    20 Agosto 2019 - 12:12

    La rappresentazione del “populismo” come “criptofascismo” ha condannato masse di cittadini alla poco entusiasmante opzione tra: corrività al pol. corr. (con l’apodittico sovvertimento del senso comune in ogni ambito dell’umana esistenza: sesso, famiglia, genitorialità, vita, malattia, morte, natura… ) da un lato, e ostracismo civile e mediatico dall’altro: leggo dell’esigenza di de-salvinizzare un fronte. Non leggo mai della esigenza di de-lucanizzare (nel senso di Mimmo) o de-Cirinnizzare (nel senso di Monica) l’altro. Come se non debba interessare un “luogo” della politica dove all’evidente di natura, al buon senso, alla nostalgia dell’ovvio, non venga opposto il rituale stigma xenofobo, omofofobo o islamofobo che sia, declinato a spegnere ogni obiezione. Dove, ben distinguendo tra demagogico rancore e inappagata domanda di “normalità”, non si rubrichi tout court come “rutto populista” il consenso popolare, quando sembra resistere alla “direzione della storia”. Peccato..

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  • stefanogio55

    20 Agosto 2019 - 11:11

    Posizione netta e coerente, espressa in maniera impeccabile, che approvo al 100%.

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  • luciano.pellegrini59

    20 Agosto 2019 - 07:07

    sottoscrivo.

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