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Il trionfo liberale

“Abbiamo creato le condizioni per l’ascesa del nostro peggior incubo. Il populismo è figlio del successo del liberalismo”. Intervista a Deneen

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

19 Agosto 2019 alle 09:09

Il trionfo liberale

Manifestazione a Parigi della France insoumise. “Stiamo assistendo a una battaglia titanica tra due visioni del mondo in conflitto”, ci spiega Patrick J. Deneen, autore di “Why liberalism failed”

Chiaramente Patrick J. Deneen ha ragione su certe cose, il declino della famiglia, gli attacchi al cristianesimo, la mancanza di fiducia in istituzioni chiave e lo sgretolamento del tessuto sociale sono problemi reali e in peggioramento. La demanda è se ha ragione sulla causa di questi problemi”. Così scriveva a giugno William McGurn sul Wall Street Journal in un lungo colloquio con l’autore del libro dell’anno in America, “Why Liberalism Failed”, pubblicato dalle edizioni universitarie di Yale. Il politologo Patrick...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Agosto 2019 - 22:10

    Al direttore- Oltre Giulio Meotti e i suoi cogenti richiami. La faccenda è estremante semplice: cioè terribilmente, maledettamente complessa. La semplicità è nella logica che nega che la società umana possa identificarsi e modellarsi universalmente o su Adam Smith o su Karl Marx. Ambedue le impostazioni non hanno gli strumenti culturali e operativi per assurgere a riferimento unico e universale. Perché? Perché sono ambedue creazioni della mente umana che non riesce a concepire, per gli uomini, l’ordine, la gerarchia e l’efficienza sociale dell’alveare. Sono migliaia di anni che, in centinaia di forme, di modi, di vesti diverse e trasformismi vari, i due si contrastano, si combattono: Unico modus operandi che possa far sopravvivere ambedue. Le élite delle due parti, non i seguaci, lo hanno sempre saputo e accettato. Infatti siamo sempre lì. E, lì resteremo.

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