cerca

Il "partito di Bibbiano" è un boomerang per il M5s

Paradosso: i grillini accusano il sindaco di Bibbiano di non aver “vigilato” sulle attività svolte dalla onlus "Hansel e Gretel", ma giustificano la propria donazione ammettendo di non aver vigilato loro stessi sull’operato

19 Luglio 2019 alle 12:12

Il "partito di Bibbiano" è un boomerang per il M5s

foto LaPresse

Con un comunicato pubblicato sul “Blog delle Stelle”, dal titolo “Il Foglio senza pudore”, il Movimento 5 Stelle ha attaccato questo giornale per l’articolo pubblicato oggi in cui si ricorda la donazione effettuata dal M5s all’associazione al centro dello scandalo di Bibbiano sul presunto giro di affidi illeciti di minori, un mese prima dell’emergere dell’indagine.

 

Giggino non lo sa, ma del “partito di Bibbiano” fanno parte anche i grillini

Gli assistenti sociali coinvolti nel caso appartengono alla onlus “Hansel e Gretel”, una delle undici associazioni scelte dal M5s del Piemonte come destinatarie di una donazione di 195 mila euro

 

Nell’articolo abbiamo fatto notare che il fantomatico “partito di Bibbiano”, continuamente evocato dal vicepremier e capo politico grillino Luigi Di Maio, in realtà non esiste, visto che il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, non è in alcun modo indagato per i presunti maltrattamenti che sarebbero stati compiuti sui minori, bensì per abuso d’ufficio e falso in relazione all’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute con i bambini. Se, poi, si volesse comunque parlare di “partito di Bibbiano”, allora bisognerebbe ammettere che anche il M5s ne farebbe parte, dal momento che il 23 maggio scorso, un mese prima dello scoppio dello scandalo, il M5s del Piemonte decise di selezionare la onlus Hansel e Gretel, con sede a Torino e ora al centro dell’indagine, tra le undici associazione destinatarie di una donazione di 195 mila euro, ricavati dalle restituzioni che ogni anno i consiglieri regionali sottraggono dal loro stipendio. Ad annunciare la donazione furono proprio i consiglieri regionali grillini del Piemonte, posando anche per una foto ricordo con in mano il gigantesco assegno.

 

L’articolo sembra non essere piaciuto al M5s, che sul “Blog delle Stelle” ha attaccato il Foglio: “Una volta esisteva il giornalismo. Ma forse per il Foglio non è mai esistito. E basta leggere l’articolo di oggi sullo scandalo di Bibbiano per capirlo: davvero imbarazzante e senza pudore! Il Foglio, che si spaccia di essere un quotidiano che fa informazione, giorno dopo giorno ci stupisce negativamente sempre di più. Di fatto è uno dei giornali di regime di quel Pd che continua a farne una dietro l’altra. Ad essere precisi, il Foglio forse è ‘il’ giornale piddino, il vero organo ufficiale del Pd, tanto che oggi si spinge proprio oltre avventurandosi in una ‘difesa d’ufficio’ a favore del Pd che fa solamente ribrezzo”.

 

La nota, però, si rivela un boomerang. Il M5s, infatti, non solo non smentisce di aver effettuato una donazione alla onlus coinvolta a Bibbiano, ma cade in una clamorosa contraddizione. Nel comunicato il M5s prima afferma che specificare, come abbiamo fatto, che il sindaco di Bibbiano non è indagato per i maltrattamenti sui minori “è semplicemente riprovevole”, perché “l’amministrazione Pd avrebbe dovuto vigilare per impedire quanto accaduto”. Poi, però, i grillini giustificano la donazione alla onlus scrivendo: “Se è vero che alcuni assistenti sociali coinvolti nello scandalo di Bibbiano appartenevano a una di quelle onlus che ha ricevuto le donazioni del Movimento, allora anche i nostri portavoce sono stati truffati dal sistema criminale al centro dell’inchiesta che, ribadiamo, vede coinvolto anche un sindaco del Pd!”.

 

Insomma, i grillini accusano il sindaco di Bibbiano di non aver “vigilato” sulle attività svolte dalla onlus, ma giustificano la propria donazione affermando di “essere stati truffati dal sistema criminale al centro dell’inchiesta”, quindi ammettendo di non aver vigilato loro stessi sull’operato della onlus che avevano deciso di finanziare.

 

Il Foglio ha solo riportato una notizia verificata, quella sulla donazione, peraltro comunicata in passato dallo stesso Movimento 5 Stelle. Le uniche bufale sul caso sono quelle diffuse dai vertici del movimento, che continuano ad attaccare un fantomatico “partito di Bibbiano” che in realtà non esiste. E se esistesse, dovremmo ritenere che ne facciano parte gli stessi grillini.

Ermes Antonucci

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Andrew

    22 Luglio 2019 - 09:25

    Aiutiamo le madri (ed anche i padri) lavoratrici, aumentiamo il numero degli operatori che si interfacciano con chi è in stato di bisogno. Togliere un figlio è senz’altro più facile che seguirlo a casa propria. Questi bambini pagheranno un prezzo altissimo anche per le inefficienze di una giustizia (e anche su questo ci sarebbe molto da scrivere…) che ci ha messo quattro anni per riconoscere un proprio errore; quattro anni che potrebbero condizionare una vita intera. Non leggo articoli dei noti saloni radical chic. Questo silenzio è la violenza più profonda. Questo silenzio è inaccettabile. Mi chiedo dove sia la Chiesa, mi chiedo dove siano i politici, mi chiedo dove sia la coscienza di chi sapeva e ha taciuto!

    Report

    Rispondi

  • joepelikan

    19 Luglio 2019 - 20:04

    Infine, e mi scuso per il quarto commento, mi porrei una domanda sulla qualità intellettuale e morale delle persone che la nostra Università seleziona per le carriere nelle "filosofie della prassi". In particolare per l'ambito psicologico, che ha assunto una tale rilevanza. E' vero che l'aneddoto non è un dato, quindi queste mie asserzioni vanno prese con beneficio d'inventario. Ma l'esperienza tra le mie conoscenze è stata che coloro che sceglievano la strada di psicologia, sociologia, scienze dell'educazione, etc.., insomma, la strada delle "filosofie della prassi" fossero i peggiori tra noi. Non necessariamente i più stupidi o i meno dotati, ma coloro i quali possedevano sviluppate abilità verbali cui però non corrispondeva una vera e profonda intelligenza, cultura o virtù morale. Cosa che faceva sì essi mettessero spesso le loro abilità comunicative al servizio della manipolazione. Ora, questo è l'ultimo tipo umano cui affiderei i servizi sociali.

    Report

    Rispondi

  • joepelikan

    19 Luglio 2019 - 19:34

    Altro tema trascurato è quello del ruolo della psicologia. La psicologia non è una scienza, ma una disciplina umanistica o una "filosofia della prassi" (Gramsci). I marxisti avevano sviluppato una chiara visione di queste discipline, perché - data la labilità dei loro assiomi e delle loro pratiche - le vedevano facilmente cooptabili ai propri fini ideologici. E infatti non ci può essere una Fisica o una Biologia marxista (o, se è per questo, capitalista), ma una Storiografia, Psicologia, Economia e Sociologia marxiste sì - e infatti le scuole marxiste hanno per anni costituito un'importante branca di queste discipline. Dalla stampa si evince che una gran parte della consulenza psicologica ai tribunali dei minori in Italia sarebbe affidata a tale CISMAI, che viene descritta come fortemente ideologizzata e in contrasto con altre scuole psicologiche. Ora, che un singolo gruppo diventi così potente in una materia così delicata è di per sé causa di preoccupazione e se ne dovrebbe discutere.

    Report

    Rispondi

  • joepelikan

    19 Luglio 2019 - 19:13

    Queste questioncelle da pollaio rischiano di sviare il dibattito dai veri problemi richiamati dal caso-Bibbiano (nel quale rientra la domanda sul perché c'è una vicinanza politica tra i partiti di Sinistra - populisti o meno - e i soggetti coinvolti). Nel caso Bibbiano l'ideologia LGBT e anti-famiglia lo fa assomigliare in modo inquietante al "caso Forteto", in cui un tribunale dei minori ideologizzato ha, per anni, inviato dei minori al macello in una comunità gestita da pedofili e abusatori, sulla falsariga di un'ideologia cattocomunista di stampo donmilanista. In entrambi i casi, la famiglia era considerata una struttura da distruggere e i protagonisti appartenevano al mondo omosessuale: maschile nel primo caso, femminile nel secondo. Del resto è emblematico che il magistrato fiorentino che continuò ad inviare minori e disabili agli abusatori del Forteto quando ormai lo scandalo era conclamato sia considerato il padre del diritto minorile in Italia.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi