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Viva il processo alla globalizzazione

Cos’è l’alternativa al partito del rancore? Il duello Renzi-Calenda sulla società aperta è una boccata d’ossigeno, costringe a scegliere da che parte stare e traccia i confini possibili di un altro partito. Parliamone

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

6 Luglio 2019 alle 06:01

Viva il processo alla globalizzazione

Carlo Calenda e Matteo Renzi (foto LaPresse)

La lettera bombastica di Matteo Renzi pubblicata ieri da Repubblica ha fatto discutere molto per ciò che non conta e poco per ciò che conta davvero. Ciò che non conta è quello che ha animato ieri il dibattito pubblico e riguarda un passaggio della lettera in cui l’ex segretario del Pd rimprovera al passato governo, a guida Pd, di avere “sopravvalutato la questione immigrazione” quando nel “funesto 2017” il governo, a guida Pd e sostenuto dal Pd guidato da Matteo...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    06 Luglio 2019 - 16:04

    In sostanza vogliono fare 2 partiti distinti (1 x 1)?, un altro partito (chi dei 2 ?) o un altro partito con tutti e due dentro ?.

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  • carlo.trinchi

    06 Luglio 2019 - 12:12

    La globalizzazione ha lasciato il posto allo sfruttamento capitalistico. Non si è allargato il mercato ma si sono spostate risorse verso paesi emergenti sfruttandoli e indebolendo paesi che avevano raggiunto un minimo di benessere. Si veda la Cina che sfrutta con salari da fame, esporta verso ovest distruggendo posti di lavoro ed arricchendo oltre misura il capitalismo selvaggio. Come correggere questo? Renzi difende la globalizzazione ma non da risposte. Calenda da risposte tornando ad un controllo della globalizzazione se questa gioca sporco. Qui è il punto. Sui migranti Renzi si vada a nascondere. Nel suo periodo si sono verificate le più barbare invasioni senza ne capo ne coda. Con arricchimenti vigliacchi di cooperative che gestivano questi disgraziati senza controlli. L’accusa a Gentiloni è patetica dopo lo sfascio migratorio di Renzi. Calenda ha solo una via: fondare un nuovo partito con le premesse enunciate e: fuori i secondi.

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  • cchiaruttini

    06 Luglio 2019 - 12:12

    La globalizzazione è un processo storico inarrestabile. I problemi dell'oggi nascono dal fatto che, finora, solo l'economia e la finanza sono globali, non la politica. Lo stato nazionale poteva redistribuire la ricchezza prodotta su scala nazionale, assicurando con ciò equità e coesione sociale. Lo stato nazionale è ovviamente impotente nel ridistribuire la ricchezza prodotta su scala planetaria, da cui gli squilibri che comprensibilmente alimentano il sovranismo. Come giustamente osservato da Calenda nel suo libro, “globalizzazione economica, democrazia politica e Stato-nazione sono fra loro inconciliabili”. La via d’uscita progressista da questa impasse consiste nel rinunciare allo Stato-nazione e costruire la democrazia transnazionale, quella europea nel nostro caso. Solo così si potrà regolamentare l’economia globale, ridistribuire la ricchezza, assicurare equità e governare i problemi planetari, come l’emergenza climatica e quella migratoria.

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  • luzi.marta

    06 Luglio 2019 - 10:10

    Marta Luzi Vorrei che fosse un dialogo costruttivo quello fra Renzi e Calenda e non uno scontro per aiutare il Pd. a diventare più forte!

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