Grillini per Salvini: Angela Raffa rende omaggio al Capitano a Corleone

Valerio Valentini

Nel bel mezzo delle polemiche sul 25 aprile, la deputata del M5s ha ignorato i veti di Di Maio e si è fatta immortalare accanto al leader leghista in visita in Sicilia. Non è la prima volta che accade 

Chissà se, come dicono i suoi colleghi siciliani del M5s, il suo è solo uno spirito di protagonismo un po' sconclusionato. “Vuole fare la influencer senza neppure avere follower. Crede di fare post stuzzicanti, e invece...”. E invece Angela Raffa ha scatenato una certa polemica, stavolta, sulle chat interne dei grillini, e solo per avere uno scatto di prestigio da ostentare sui suoi canali social. La deputata messinese, la più giovane di questa “legislatura del cambiamento”, ha infatti pensato bene di farsi fotografare insieme a Matteo Salvini all'interno della questura di Corleone, quella che il ministro dell'Interno ha deciso di inaugurare proprio il 25 aprile.

 

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Tante le differenze e la distanza. Eppure gli italiani, con il loro voto, hanno voluto fare vincere queste due forze politiche. Noi del #Movimento5Stelle e la #Lega Nord di #Salvini . Partendo dalla comune voglia di cambiamento è nato, dopo mesi di difficili trattative, un governo basato su un contratto scritto. Abbiamo fatto tanto. Molte le leggi approvate ( #redditodicittadinanza, #quotacento, lotta al #precariato , lotta alla #corruzione , #sbloccacantieri …). Eppure ogni giorno giornali e tv profetizzano la crisi di governo. Qui la mia previsione: resteremo diversi, per molto agli antipodi, ed il governo durerà 5 anni gettando le basi per il cambiamento di questo Paese. p.s. ovviamente alle #elezioni europee votate Movimento 5 Stelle. Siamo meno bravi in comunicazione (lo ammetto), ma abbiamo fatto di più e per le politiche dell’ #immigrazione non è necessario essere razzisti per avere il pugno fermo… basterebbe convincere i paesi #sovranisti (Ungheria in primis) ad accettare le loro quote di ricollocazione ;) . . . #m5s #governodelcambiamento #politica #politicaitaliana #elezionieuropee #Sicilia

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Un abbraccio abbozzato, il sorriso solare di entrambi: una concordia che stride non poche con le critiche che proprio Luigi Di Maio ha mosso per giorni al leader leghista, colpevole – a detta dello stato maggiore del M5s – di avere di fatto snobbato la festa della Liberazione.“Puoi anche andare a Corleone a dire che vuoi liberare il Paese dalla mafia, ma per farlo devi soprattutto evitare che la politica abbia anche solo un'ombra legata a inchieste su corruzione e mafia”, ha attaccato il capo del M5s proprio ieri. E dunque mai si sarebbe immaginato che a rendere omaggio al suo rivale leghista fosse proprio una sua deputata. “Tante le differenze e la distanza”, riconosce la Raffa. “Eppure gli italiani, con il loro voto, hanno voluto fare vincere queste due forze politiche. Noi del Movimento 5 Stelle e la Lega Nord di Salvini”, scrive, lanciandosi poi in una previsione. “Ogni giorno giornali e tv profetizzano la crisi di governo. Qui la mia previsione: resteremo diversi, per molto agli antipodi, ed il governo durerà 5 anni gettando le basi per il cambiamento di questo Paese”. Poi, quasi a volere mettere le mani avanti, la precisazione in “p.s.” aggiunto nel commento al suo post: “Ovviamente alle elezioni europee votate Movimento 5 Stelle. Siamo meno bravi in comunicazione (lo ammetto), ma abbiamo fatto di più”. 

 

Un chiarimento che evidentemente non è bastato a dissipare i sospetti dei suoi seguaci, che hanno immediatamente tempestato il suo profilo Instagram di ingiurie e accuse di collaborazione con l'alleato-avversario. “Un oltraggio al M5s”, “una vergogna”, “che schifo”. “Questa foto potevi risparmiartela”, le scrivono. C'è addirittura che annuncia, sdegnato, di rimuovere il contatto. E poi “serva”, “venduta”, e tutta una serie di insulti che il tacere è bello, ma che in definitiva additano la Raffa come una “spia leghista”. 

 

Sospetto che, in verità, è sorto anche a qualche parlamentare della Lega locale, specie perché, con l'avvicinarsi delle europee e delle possibili turbolenze che ne seguiranno, nel Carroccio stanno bene attenti a monitorare i movimenti sospetti nel gruppo grillino, in attesa di capire se e come sarà possibile, dopo il 26 maggio, strappare al M5s un manipolo di parlamentari per far nascere, magari, una maggioranza alternativa di centrodestra. “Ne servirebbero almeno 35 alla Camera e una decina al Senato”, confessa chi, su mandato di Salvini, tiene il conto aggiornato.

 

D'altronde, non è la prima volta che un eletto del M5s ignora le censure di Di Maio verso gli eventi leghisti. Era successo anche a Verona, a fine marzo, in occasione del Forum mondiale delle Famiglie: quello organizzato col beneplacito del ministro Lorenzo Fontana e bollato dal capo del M5s come un “evento di estrema destra”, “di sfigati”, un appuntamento “dove si ripropongono idee medioevali”. Anche lì sembrava impossibile che un grillino potesse varcare la soglia proibita del palazzo della Gran Guardia, nel capoluogo veneto: e invece si presentò una parlamentare del M5s a testimoniare la sua vicinanza – benché a mero “titolo personale” – con le tesi del Forum. In quel caso fu una senatrice, siciliana come la Raffa anche se di Catania: si trattò di Tiziana Drago, insegnate cinquantenne eletta ad Acireale. Ai piani alti del M5s, allora, si ventilò l'ipotesi di avviare una istruttoria a suo carico. Poi non se ne fece niente.

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