L'ex presidente della Camera e deputata di Leu, Laura Boldrini (Foto Imagoeconomica)

Boldrini alle primarie Pd. Per Zingaretti? “Ci sto pensando”

David Allegranti

Gazebo aperti oppure no? L’ex presidente della Camera (esponente di Leu) è tentata dal voto al congresso del Pd

Roma. Fra gli eletti, gli elettori di Leu e il candidato al congresso del Pd Nicola Zingaretti c’è qualcosa di più di una semplice simpatia o di una mera consanguineità elettorale. In Toscana, l’associazione Futura – che fa capo a Laura Boldrini – ha detto nei giorni scorsi che i suoi iscritti andranno a votare per Zingaretti alle primarie che si terranno a marzo. Una sortita che ha scatenato le reazioni dei sostenitori di Maurizio Martina: “Chi è fuori dal Pd, chi ha brindato alla sconfitta del referendum, non può concorrere all’elezione del nostro segretario”, ha detto il deputato Antonello Giacomelli. Adesso l’ex presidente della Camera fa un passo in più e ai suoi interlocutori dice che potrebbe andare a votare anche lei, in prima persona, alle primarie. “Ci sto pensando”, risponde a precisa domanda. Per Zingaretti? Chissà.

  

“Le primarie del Partito Democratico sono aperte per tutti i nostri elettori. È una constatazione che va sottolineata ai componenti dell’associazione Futura, fondata da Laura Boldrini e che sono elettori di altri partiti, e forse anche a Nicola Zingaretti, che sta incoraggiando questi endorsement impropri”, ha detto nei giorni scorsi la senatrice Caterina Bini. “Sarebbe più leale da parte dello stesso Zingaretti dire con chiarezza che il suo obiettivo è trasformare il Pd in una cosa ideologica, che rimetta insieme tutte le sigle ed i personaggi della sinistra piuttosto che continuare con una ambiguità che non giova ad un confronto vero, trasparente ed aperto”, ha aggiunto Giacomelli. “Non è la mia, la combatto ma considero legittima questa posizione politica purché almeno Zingaretti abbia il coraggio di esplicitarla. In ogni caso, quello che va detto con tutta la chiarezza del caso è che questo è il congresso che decide delle sorti del Pd ed è giusto che sia la comunità degli iscritti e degli elettori del Pd a dire la parola decisiva”. Insomma, con il voto di Boldrini, tra i fondatori di Leu, il “pubblico” delle primarie si allargherà non poco. A sinistra.

Di più su questi argomenti:
  • David Allegranti
  • David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.