Ministero delle Politiche Agricole. Manifestazione di Coldiretti (foto LaPresse)

Gli impermeabili giallo Coldiretti

Redazione

La protesta del settore olivicolo è una spia di dissenso verso i sovranisti

Migliaia di agricoltori sono ieri mattina si sono riuniti avvolti nei loro impermeabili giallo Coldiretti in via XX settembre a Roma davanti ministero delle Politiche Agricole. L’hanno fatto per denunciare l’assenza nella legge di Bilancio di misure utili a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà nazionale per fronteggiare calamità che hanno colpito la Puglia in particolare. Le motivazioni della protesta di una parte della maggiore associazione degli agricoltori italiani stanno in una crisi del settore agricolo in particolare nel comparto olivicolo.

 

In Puglia infatti si sono abbattute tre calamità che per gli agricoltori rappresentano una specie di tempesta perfetta: il contagio del patogeno Xylella, una forte siccità estiva e una gelata invernale che hanno più che dimezzato la produzione di olio nazionale garantita dagli agricoltori pugliesi. Questo, però, in agricoltura può succedere. Il problema è che il Movimento 5 stelle anziché fermare il contagio di Xylella, l’ha lasciato correre, e nel Fondo di solidarietà non c’erano risorse per aiutare gli agricoltori.

  

Al momento l’opposizione di Coldiretti è confinata al comparto dell’olio d’oliva, ma è un segnale per il governo gialloverde. L’’associazione degli agricoltori si era avvicinata al governo sovranista, abbandonando il Pd renziano, spinta anche dall’idea di potere respingere alcuni trattati internazionali giudicati dannosi – a torto – per le esportazioni, tra questi il Ceta tra Unione europea e Canada. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, più che sostenere i gilet gialli francesi dovrebbe guardare, insieme al vicepremier Matteo Salvini, ai gialli della Coldiretti che contano tre milioni di voti. Sono una fronte incrinato che si unisce a quello degli imprenditori del nord e agli industriali di Confindustria. Questi ultimi hanno metodi di protesta più leggeri, magari attraverso i convegni o i documenti degli uffici studi. Gli agricoltori invece hanno dimostrato di potere scendere in strada. Poi, magari, arriveranno i trattori.

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