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La Lega si prende anche il Trentino. Il governo fa bene a Salvini e male al M5s

A Bolzano il Carroccio terzo partito con l'11,1 per cento. A Trento il candidato leghista Maurizio Fugatti in netto vantaggio

22 Ottobre 2018 alle 11:19

La Lega si prende anche il Trentino. Il governo fa bene a Salvini e male al M5s

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Ok, siamo al nord, profondo nord. Trentino Alto Adige per la precisione. Normale, quindi, che il M5s stenti ad affermarsi essendo una forza normalmente più radicata nel sud. Altrettanto normale che, da queste parti, la Lega abbia più facilità nell'intercettare elettori.

 

Ma il dato delle elezioni provinciali a Trento e Bolzano indica comunque un trend. Il partito di Matteo Salvini ottiene dall'esperienza di governo più di quello che riesce a ottenere il Movimento di Luigi Di Maio. E infatti fa registrare una crescita record a Bolzano, dove è terza forza con l'11,1 per cento, cosa che con tutta probabilità si tradurrà in un'alleanza di governo con la Svp. Mentre a Trento il candidato leghista Maurizio Fugatti ha vinto con il 46,73 per cento, staccando Giorgio Tonini (Pd), fermo intorno al 25,4.

E i 5 Stelle? A Bolzano si fermano al 2,4 per cento (poco più di 6.600 voti), mentre a Trento sono al 7,1 per cento.

 

Per capire il reale valore di ciò che sta accadendo va ovviamente analizzato il passato. Cinque anni fa, alle provinciali del 2013, a Trento Fugatti, candidato della Lega, si fermò al 6,59 per cento, mentre il grillino Filippo Degasperi al 5,71 per cento. A Bolzano, invece, il Carroccio, che si presentava in una coalizione con Forza Italia che si chiamava Forza Alto Adige, ottenne il 2,5 per cento, esattamente quanto il M5s. Alle Politiche 2018 le cose andarono decisamente meglio: entrambi i partiti, sia alla Camera sia al Senato, ottennero poco più del 19 per cento. Certo, i dati sono difficilmente paragonabili vista la differenza di sistema elettorale e della posta in gioco, ma per farsi un'idea si può dire che, nel collegio di Bolzano, mentre la Lega ottenne il 14,73 per cento, il M5s arrivò addirittura al 20,28 per cento. A Trento, invece, il Carroccio era al 24 per cento con i 5 Stelle al 22.

 

Il caso Köllensperger

C'è anche un altro elemento da considerare. In provincia di Bolzano, il secondo partito dopo la Svp (che è passata dal 45,7 per cento di cinque anni fa al 41,9) è il Team Köllensperger. Si tratta di un “partito personale” creato da Paul Köllensperger. Chi è? Un imprenditore informatico di 48 anni che, nel 2013 si era presentato alle primarie del M5s risultando il più votato con 1.333 preferenze. Una candidatura che si era poi trasformata in un'elezioni al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e di conseguenza anche al Consiglio regionale del Trentino Alto Adige. 

 

Prima delle elezioni 2018 Köllensperger ha lasciato il Movimento contestando la rigidità delle regole per le candidature ma anche il poco interesse del M5s per i cittadini di madrelingua tedesca. Una decisione critica in maniera netta dei vertici locali dei 5 Stelle. Alla fine, però, sembra aver avuto ragione lui. E forse una “manina” gliel'ha data il governo del cambiamento che, effettivamente, sembra aver cambiato qualcosa: i rapporti di forza tra Lega e M5s.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    23 Ottobre 2018 - 09:54

    Anche se "Il Foglio" non ha inserito i due miei commenti, continuo nella mia posizione. Sulle elezioni in questione, la considerazione da fare riguarda l'assurdo delle province(???) autonome di Trento e Bolzano della regione autonoma Trentino Alto Adige. I loro privilegi sono inammissibili.

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  • giantrombetta

    23 Ottobre 2018 - 09:39

    Tutto interessante. Stupisce pero’ che dall’analisi manchi ogni accenno alla dinamica elettorale del Pd, alla prese con una campagna congressuale che dovrebbe farci capire quali saranno le strategie del partito che e’ stato fino a ieri al governo non solo del paese ma pure delle due province di Trento e Bolzano. Fase precongressuale nella quale in questi giorni si e’ inserita la nuova Leopolda, con protagonista, accanto a Renzi, la toscana Maria Elena Boschi , deputata del collegio altoatesino. Una riflessione sull’ultima tornata elettorale non sarebbe dunque fuori luogo, in casa Leopolda e del Pd, oso credere.

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  • Skybolt

    22 Ottobre 2018 - 14:15

    I FunfSternen!

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