Un giusto vaffa agli anticasta

La battaglia sui vitalizi è lo specchio di un paese schiavo della cultura antipolitica. Perché non può esistere una nazione matura senza un’élite legittimata a guidare una nazione, a creare ricchezza e a cucinare le torte. La grande lezione di Macron

13 Luglio 2018 alle 06:00

Un giusto vaffa agli anticasta

Il M5s festeggia davanti alla Camera l'approvazione della delibera sui vitalizi (foto LaPresse)

“Si vous voulez partager le gâteau, vous devez avoir un gâteau”. Se in Italia ci fosse davvero un anti Beppe Grillo ieri non ci avrebbe pensato due minuti a definire la pagliacciata andata in onda alla Camera sulla riforma dei vitalizi con una formula semplice e immediata, sintetizzabile in tre parole di facile comprensione: vaffa agli anticasta.   Un anti Beppe Grillo ancora non esiste ma per capire perché i parlamentari che ieri hanno festeggiato “l’abolizione dei vitalizi” (per quelli...

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    13 Luglio 2018 - 18:06

    Invece di magnificare frou-frou Macron (copyright List) è interessante vedere cosa scrive di lui non il giornale del Front National bensì le Monde del 10 luglio: "Après un an de présidence Macron, l'optimisme des Français s'est dissipé". Mi pare eloquente. La sua base sociale è minoritaria (sempre stata), la sua maggioranza parlamentare è in fase di disgregazione, i Republicains pubblicano il manifesto "Oser la France" che pare fotocopiato dalla Le Pen. Ma di tutto questo sul Foglio non c'è traccia. Tutto ciò ne ricorda l'atteggiamento ossequioso tenuto verso Renzino quando costui era al massimo del suo potere. Ma è controproducente tenere le parti del capo di una nazione avversaria e concorrente dell'Italia, e che non fa niente per nasconderlo

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  • p.ascari

    13 Luglio 2018 - 17:05

    Il voto é l'unica forma di legittimazione, che io sappia. Il problema e che l'elite non c'è, o meglio c'è ma non vale niente. Non valeva niente Berlusconi, non valeva nulla renzi, npn valgono nulla sti mentecatti. Qui il problema .

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Luglio 2018 - 16:04

    Non è corretto elogiare Macron. Andrebbe, anzi va elogiato Charles De Gaulle che costruì le fondamenta adatte a far nascere ed agire tutti i Macron di Francia. Per il Generale la Costituzione doveva essere una guida, un percorso democratico politico/istituzionale concepito per "governare". Per farlo fu necessario eliminare l'allora vigente "parlamentarismo francese" che lo impediva. I nostri cari Padri Costituenti, ne hanno elaborata e scritta Una concepita sul presupposto del "non governi che possano governare". Possiamo girarci intorno finché si vuole, è così. Compreso il caos attuale e il patetico, infantile metodo dei vaffa reciproci.

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  • p.ascari

    13 Luglio 2018 - 14:02

    Il voto é l'unica forma di legittimazione, che io sappia. Il problema e che l'elite non c'è, o meglio c'è ma non vale niente. Non valeva niente Berlusconi, non valeva nulla renzi, npn valgono nulla sti mentecatti. Qui il problema .

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    • chilliundpasta

      13 Luglio 2018 - 18:06

      La quoto grandemente. Il punto è proprio quello da Lei sollevato. Corollario: il Paese è morto.

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