Salvini in mutande dopo il caso Diciotti

Il linguaggio liberatorio che serve contro l’intimidazione di cui ci siamo ammalati

13 Luglio 2018 alle 20:52

Salvini in mutande dopo il caso Diciotti

Foto LaPresse

Basta uno spillo per sgonfiare un palloncino. Basta un incidente mentale per individuare un principio di demenza annidato nell’appello al buonsenso di un ministro. Siamo sospesi tra la debole Repubblica di Weimar, origine della Machtergreifung del 1933, e Bagnacavallo, patria dello strapaese di Longanesi e Maccari. Matteo Salvini dev’essere nato nel Novecento, ma non è tenuto a sapere alcunché della sua storia letteraria, e di Papini e di Malaparte, sarebbe snobistico pretenderlo. Però l’idea di lasciare al largo, per ordine...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Luglio 2018 - 21:09

    Caro Ferrara. In pace. Può accadere che la vis polemica debordi e ammicchi ai toni del populismo narrativo. Tutto normale, mai la cultura ha potuto sottrarsi alla potenza delle passioni e dei sentimenti. E, possiamo dircelo anche degli interessi materiali? Ma non serve esegizzare quando la “cultura” stessa s’imbarca in una devastante utopia: pensare sia realizzabile una Schengen universale del pensiero e delle culture e della morale. Passata la sbornia ci ritroviamo coi cocci. Quelli del multiculturalismo, dell’Internazionalismo, del terzomondismo. E, anche dell’egalitarismo. Cocci per noi, prebende succulente per il loro corifei.

    Report

    Rispondi

  • imentori@ophiere.it

    imentori

    14 Luglio 2018 - 11:11

    Magari un po' meno cripitico la prossima volta! :-) Nel senso capito ma in onde alfa. Trattasi di articolessa, poteva pure far pace con due o tre sillogismi.

    Report

    Rispondi

  • bezzicante

    14 Luglio 2018 - 11:11

    Comunque da Bagnacavallese rivendico Longanesi! :-)

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    14 Luglio 2018 - 11:11

    Bravo Ferrara,l'Italia è un paese demograficamente in agonia e allora porte aperte.Siccome l'Italiani sono scemi si sono fatti soffiare dalla furba Merkel i siriani che seppur sotto il perfido Assad non si sa come quelli fuggiti dalle sue grinfie sono tutti acculturati o al minimo ottimi artigiani. A noi toccano i negher senza arte e nè parte. Grandi e grossi mi pare sono assunti dai servizi di security.Meglio così. A dirla tutta i mulatti in genere sono belli .La Merkel ha scelto i siriani perchè tra il lusco e il brusco possono essere scambiati per europei.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi