Ragioni per essere ottimisti: il Rosatellum potrebbe dare all'Italia un'incredibile stabilità

Una luce nel buio: l'epocale mescolanza di ex maggioritario e di neoproporzionale potrebbe riservare qualche sorpresa

Ragioni per essere ottimisti: il Rosatellum potrebbe dare all'Italia un'incredibile stabilità
Paolo Mieli non ha tutti i torti a preoccuparsi, l’abbiamo detto e ripetuto, la campagna elettorale in un certo senso è deludente. Però a una certa età bisogna farsi ottimisti. Nel buio vedo una lucina. Mica male. Valutiamola. Dunque, la tendenza generale del maggioritario italiano è stata la scazzottata, con magnifici risultati di sistema: potere di decisione sui governi, finché è durata, al popolo sovrano. Alternanza. Cose fatte, parecchie, sia da Berlusconi sia da Prodi sia da Renzi, e perfino...

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  • franco.malandra

    13 Febbraio 2018 - 20:08

    Caro Giuliano per prima cosa ti dico che il Rosatellum mi piace alla luce delle condizioni date. Per futuro governo se dalle urne esce una maggioranza simile alla attuale (centrosinistra più centrodestra responsabile ) tutto ok, se invece vince centrodestra da capire quanto dura (come 1994) o se anticamera del default (come 2011), se esce alleanza 5 stelle -lega-FLI (a oggi avrebbero il 45% dei voti ma non dei seggi) spread a 900 per la gioia degli speculatori. Purtroppo in una Italia tripolare l'applicazione letterale art 57 della costituzione impedisce al Senato la formazione di una maggioranza politica omogenea indipendentemente dalla legge elettorale adottata doppio turno compreso condannando l'Italia a governi deboli. Cordiali saluti Franco

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  • Giovanni Attinà

    13 Febbraio 2018 - 18:06

    La mia sensazione è che il Rosatellum non possa risolvere i problemi italici, con le leggi elettorali, fatte ad uso e consumo della maggioranza di turno e pertanto siamo sempre nei sistemi all'italiana, invece di copiare quelli collaudati dai due secoli degli Usa al mezzo secolo e oltre della Germania e della Francia.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Febbraio 2018 - 17:05

    Al direttore – Giuliano Ferrara è maestro di luminosi lampi dialettici che diradano le tenebre. Ovvio sappia meglio e più di quanto possa saperlo io, che gli italiani “sono stati allevati a mo’ di Guelfi e Ghibellini”. Semplifico per rendere l’idea della strada sempre pervicacemente seguita dalla nostra politica: tenerci divisi e l’un contro l’altro armato. La dittatura delle minoranze rende bene il contesto. Auguriamoci, in sintonia coi lampi di Giuliano che “fusse che non fusse la vorta bona”, per iniziare a staccarci da quella maledizione

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