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Tanto di cappello al Manifesto

Il quotidiano ha una direttrice, o un direttore donna, e tante altre redattrici e collaboratrici. Chapeau

13 Aprile 2019 alle 06:00

Tanto di cappello al Manifesto

(Foto LaPresse)

Il Manifesto ha una direttrice, Norma Rangeri, o un direttore donna, come preferite – come preferisce. Ha una collaboratrice, Rossana Rossanda, che ha appena intervistato Maurizio Landini. Una collaboratrice, Luciana Castellina, che è appena stata candidata alle europee nella lista di Syriza in Grecia. Poi ha tante altre redattrici e collaboratrici. Be’, tanto di cappello, no?

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Commenti all'articolo

  • daniele.velon

    14 Aprile 2019 - 21:09

    Qualcuno ha capito il concetto, vero? Il Foglio ha tante giornaliste donne, molte giovani, scrivono tutte benissimo, non so se si siano candidate in qualche partito, e in ogni caso questo non sarebbe un titolo di merito giornalistico. Non solo, il Foglio ha tanti giornalisti maschi, molti giovani, scrivono tutti benissimo (anche se per arrivare alla bravura di Ferrara devono mangiare ancora un po' di polenta), non so se si siano candidati in qualche partito, e in ogni caso questo non sarebbe un titolo di merito giornalistico. Beh, tanto di cappello, no? Ah dimenticavo anche che il Foglio ospita firme della più disparata provenienza, tra loro spesso discordi, tra cui un certo Sofri, e questo significa pluralismo e apertura. Il Manifesto non mi sembra proprio faccia altrettanto, anzi, mi sembra coltivi il proprio orticello, e questo significa chiusura. Lo dico da ex lettore del Manifesto, rimpiangendo gli anni in cui aveva qualcosa da dire e lo diceva in maniera incisiva.

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