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Il temerario testo di Ratzinger

Il Papa emerito è spaventato da una Chiesa che rinuncia a condannare: non a condannare la pedofilia, a condannare

11 Aprile 2019 alle 18:40

Il temerario testo di Papa Ratzinger

Il Saluto dei nuovi Cardinale a Papa Emerito (foto LaPresse)

Il testo di Ratzinger è bello perché è temerario. E’ scritto senza rispetto umano. Dice così francamente (ingenuamente, quasi) che cosa crede da indurre chi non preferisca ignorarlo a dire altrettanto francamente che cosa crede lui. Vorrei intanto fare due annotazioni marginali. La prima, che l’iperbole sugli anni ‘60 e il Sessantotto come collasso morale dilapida d’un colpo il merito della chiesa come clandestino rifugio millenario dei peccatori di omosessualità (che non coincide con la pedofilia) braccati dal mondo. La seconda, che la diffidenza per il garantismo (di questi tempi) si porta dietro una specie di simpatia involontaria per il diavolo, pubblico ministero per le spicce nel processo abbreviato contro Giobbe – Gesù. Il Papa emerito è scandalizzato come un piccolo credente dalla pedofilia, ma sembra soprattutto spaventato da una Chiesa che rinuncia a condannare: non a condannare la pedofilia, a condannare. Questo impressiona specialmente se messo di fronte al “Chi sono io per giudicare”.

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  • cesare battisti

    12 Aprile 2019 - 18:06

    infatti a Pasolini avrebbe fatto schifo andare a un gay pride: c'è differenza tra un vero omosessuale e uno dell'arcigay. il piacere si gode nel peccato, lo sanno tutti. No Dio no party! per questo il 68 è, dico è, la tragedia in cui stiamo vivendo. e per questo che le parole del Papa ti disturbano.

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  • gloriapiniwilliams

    12 Aprile 2019 - 17:05

    vero! Gesu non giudica e non condanna il peccatore/peccatrice, ma non esita a riconoscere, giudicare e condannare il demonio, ovvero il male.

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  • cesare battisti

    12 Aprile 2019 - 12:12

    Infatti a Pasolini avrebbe fatto schifo andare a un gay pride: c'è differenza tra un vero finocchio e uno dell'arcigay. il piacere si gode nel peccato, lo sanno tutti. No Dio no party! per questo il 68 è, dico è, la tragedia in cui stiamo vivendo. e per questo che le parole del Papa ti disturbano.

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  • daniele.velon

    12 Aprile 2019 - 00:12

    Chi sono io per giudicare Sofri....Eppure una Chiesa che , proprio ingenuamente direi, non difende i suoi valori che Benedetto giustamente pretende fondati sul giusnaturalismo oltre che sulla Scrittura, ebbene che Chiesa è? Si perde nell’indistinto, o meglio nel relativo.

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