E' in arrivo il rapporto sullo Yemen che rischia d'incendiare l'Onu

Adriano Sofri

Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti sono sotto accusa. E se la prendono con il presidente del gruppo degli esperti per far nascere il dubbio sul contenuto del rapporto

Il 26 settembre prossimo il rapporto del gruppo di esperti dell’Onu sullo Yemen sarà presentato a Ginevra, all’Assemblea generale dei diritti dell’uomo, la cui commissione è presieduta da Michelle Bachelet. Mentre si avvicina questo appuntamento solenne, si moltiplicano gli attacchi contro il gruppo di esperti e il suo presidente, il tunisino Kamel Jendoubi, soprattutto da parte dell’Arabia Saudita e degli Emirati arabi uniti. Il rapporto enumera prove e testimonianze sui crimini commessi da tutte le parti belligeranti in Yemen: torture, “scomparse”, blocco dell’aiuto umanitario, arruolamento di bambini, attacchi a civili e a scuole, ospedali, infrastrutture.

 

Nel momento in cui il rapporto del Gruppo degli esperti delle Nazioni Unite incaricato di portare avanti l’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani nel Yemen riceve un’accoglienza favorevole da parte delle forze democratiche e delle organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani e trova echi positivi nei media mondiali appunto perché presenta prove precise e testimonianze sicure sulle atrocità commesse da tutte le parti belligeranti nel Yemen (torture, scomparse forzate, blocco dell’aiuto umanitario, arruolamento di bambini, attacchi contro i civili, distruzioni di infrastrutture, scuole, ospedali…), certi governi del Golfo, in particolare l’Arabia Saudita e gli Emirati arabi uniti se la prendono con il presidente del gruppo degli esperti, diffamandolo per far nascere il dubbio sul contenuto del rapporto che li mette sotto accusa. Un appello a sostegno del rapporto, che solidarizza col presidente Jendoubi e denuncia il disprezzo sempre più vasto ed ostentato verso le Nazioni Unite e l’operato dei suoi rappresentanti ed esperti, sottoscritto da centinaia di organizzazioni e difensori dei diritti umani, sarà presentato pubblicamente fra pochi giorni. L’appello esorta le Nazioni Unite e il Consiglio di sicurezza a impedire la vendita di armi a tutte le parti belligeranti, a intervenire nella crisi umanitaria nello Yemen e a far cessare le atrocità contro il popolo yemenita. Chi volesse aderirvi può farlo entro il mezzogiorno di oggi, 18 settembre, all’indirizzo: [email protected]

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