La bomba francese

“Una conquista senza sangue né esplosioni. Perché un’islamizzazione strisciante porta alla resa multiculturale”. Intervista all’autore di “Partition”, libro-choc sulla divisione della République

16 Ottobre 2017 alle 11:24

La bomba francese

Foto LaPresse

“Come è stato possibile non cogliere l’occasione di torcere il collo all’islam fondamentalista dopo gli attacchi che hanno sconvolto la Francia dal 2012, da Mohamed Merah a Nizza? La risposta è semplice: perché è già troppo tardi. Nel 1939, non volevano morire per Danzica. Nel 2017, non vogliamo morire per recuperare La Courneuve!”. Si apre così, quasi con una dichiarazione di resa, il nuovo libro-choc di Alexandre Mendel, quarantenne giornalista investigativo, uno dei primi a raccontare i giovani partiti per...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    17 Ottobre 2017 - 14:02

    Ma Macron, ...dov'è ? È il racconto di un incubo, vero? Se invece è corrisponde alla realtà, allora bisogna pensare davvero che Dio, rinnegato dall'occidente, lo ha lasciato in balia degli eventi ossia del principe-di-questo-mondo, il menzognero e omicida fin dall'inizio, satana. Dunque, o sopravvivere sottomessi agl'islamici come dhimmy, riconoscersi schiavi del Corano, che è la stessa cosa. No. Tagliatemi la testa e facciamola finita. Non ci sto. Gesù, Maria e voi tutti miei genitori e antenati: eccomi!

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