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Spettri

Mary Roach, il Saggiatore, 346 pp., 22 euro

29 Maggio 2018 alle 15:41

Spettri

Spettri di Mary Roach è un libro bizzarro, e lo è a dispetto di quello che voleva farne l’autrice. Un reportage sulla “vita dopo la morte secondo la scienza” che finisce per essere, suo malgrado, una presa d’atto dei limiti di questa di fronte a domande a cui non può dare risposta. Non per l’inaffidabilità dei suoi strumenti, è bene precisarlo in tempi di antivaccinisti recidivi e terrapiattisti redivivi, ma per la natura stessa delle domande che in questo caso le vengono poste. “Ovviamente la scienza non produce verità inconfutabili”, mette le mani avanti nell’introduzione Mary Roach, “però ha una risposta a qualsiasi domanda le si ponga”, azzarda pericolosamente. Più che il metodo scientifico la Roach segue quello antireligioso: “Cosa dice la religione lo so, però non mi convince”, è la legittima e singolare premessa. Ne nasce un reportage sulle testimonianze e ricerche di chi ha passato in rassegna “scientificamente” tutte le ipotesi non prese in considerazione dalla religione sull’aldilà, dalla reincarnazione ai contatti spiritici. L’effetto è esilarante, perché neanche l’autrice, nella sua onestà intellettuale, può dare troppo credito a certe indagini, come quella di chi, nei piccoli villaggi indiani, raccoglie le testimonianze dei bambini che mostrano di ricordare di aver vissuto una vita precedente. L’autrice segue sul campo questi ricercatori, partecipa a lezioni per diventare medium e incontra sedicenti detective dell’anima, sempre senza pregiudizi e armata dell’ironia necessaria per non apparire più folle dei suoi interlocutori. Perché se a qualcuno viene in mente di mettere sul piatto di una bilancia uomini e animali nel momento del trapasso per provare l’allontanarsi dell’anima dal corpo (e lo hanno fatto in molti), il sospetto che sia pazzo è legittimo. E il bello è che a farsi beffe di questi ricercatori non è solo il lettore, ma spesso la realtà stessa: “Nell’istante della morte tutte le pecore di Hollander hanno mostrato un temporaneo aumento di peso… Ho chiamato Hollander per sapere come se lo spiega. ‘Non ho la più pallida idea’, mi risponde sinceramente”. L’unico capitolo in cui si dà una risposta scientifica a un fatto paranormale arriva alla fine, quando un professore dell’Università di Coventry spiega come potrebbero originarsi le allucinazioni che fanno credere a molti di aver visto un fantasma. Tutto il resto, più che una lettura per chi vuole risposte o curiosità scientifiche, è un ironico e autoironico Voyager, un libro che non deve mancare nella biblioteca di ogni appassionato delle stranezze del campionario umano, un godibilissimo reportage che documenta la tragicomica deriva della ragione che non ammette i propri limiti.

 

SPETTRI
Mary Roach
il Saggiatore,
346 pp., 22 euro

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