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Salvini contro Trenta: "Rinunciare agli F35 è dannoso"

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi gli articoli di Financial Times, Deutsche Welle, Telegraph, Soir

15 Marzo 2019 alle 11:11

Salvini contro Trenta:  "Rinunciare agli F35 è dannoso"

Foto LaPresse

Salvini difende piano di acquisto degli F35

 

New York, 15 mar - (Agenzia Nova) - Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, giovedì ha difeso i piani del paese per l'acquisto di 90 cacciabombardieri di quinta generazione F-35 di Lockheed Martin, in risposta ai recenti resoconti dei media secondo cui Roma intenderebbe rivedere il piano. "Qualsiasi tentativo di rallentare o rivedere (l'acquisto degli aeromobili) lo considero dannoso" per il Paese, ha detto Salvini ai giornalisti a Roma. I commenti del vicepremier seguono indiscrezioni secondo cui il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, sta studiando di ridurre di due terzi l'ordine dei nuovi F-35. Lo scorso luglio, Trenta aveva annunciato una revisione dell'ordine, pur rilevando che le penali potrebbero essere più onerose della conclusione dell'affare secondo i termini prestabiliti. Dopo i commenti di Salvini, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato Trenta per discutere la questione. L'ufficio del premier ha rilasciato una nota, affermando che la spesa per la Difesa verrà rivista nei prossimi mesi per garantire che tutti i progetti pianificati rispettino la strategia del paese e il suo ruolo nella Nato.

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Roma punta ai finanziamenti dell'Asian Infrastructure Investment Bank

 

Londra, 15 mar - (Agenzia Nova) - Le trattative per la partecipazione dell'Italia alla Nuova via della seta sono ad un punto molto avanzato. Lo rivela oggi il quotidiano britannico "Financial Times". Nel quadro dell'adesione a quella che nel mondo anglosassone viene chiamata "Belt and Road Initiative" (Bri), nonostante le decise obiezioni espresse dagli Stati Uniti e dall'Unione europea, il governo italiano intende firmare un memorandum d'intesa con la Cina in occasione della visita a Roma del presidente cinese Xi Jinping, che inizierà il 22 marzo prossimo. Il documento, la cui bozza il "Financial Times" afferma di aver visionato, include accordi che spaziano dalla politica, ai trasporti, alla logistica e ad altri progetti infrastrutturali. L'Italia sarebbe il prima paese del G7 ad appoggiare la Bri La bozza dell'accordo affermerebbe che Roma e Pechino progettano di "esplorare tutte le opportunità di cooperazione" in Italia ed "in paesi terzi". Tuttavia, annota il "Financial Times", il documento si discosta sostanzialmente da quelli firmati dai molti altri paesi che hanno già aderito alla Nuova via della seta. Proprio allo scopo di ammorbidire l'opposizione di Usa e Ue e di acquietarne le preoccupazioni, il testo recita che Italia e Cina "lavoreranno di concerto con la Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib)", a cui il governo italiano chiederebbe di finanziare i suoi progetti. Il potenziale coinvolgimento dell'Aiib, che è una banca per lo sviluppo a carattere multilaterale anche se guidata da Pechino, suggerisce che l'Italia sta cercando un modo per strappare l'assenso di Bruxelles dimostrando che il suo accordo con la Cina rispetterebbe comunque le norme europee. La Aiib eroga finanziamenti rispettando pienamente gli standard internazionali, inclusi quelli sull'apertura degli appalti alla competizione e l'obbligo di condurre studi di impatto ambientale, che sono tra i principali requisiti sanciti dal diritto dell'Ue. 

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Il pragmatismo muove Roma ad aderire alla Nuova via della seta

 

Berlino, 15 mar - (Agenzia Nova) - Duramente colpita dalla crisi del 2008, con un debito pubblico superiore al 130 per cento del Pil, un elevato tasso di disoccupazione e una crescita che per il 2019 l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) prevede allo 0,2 per cento, l'Italia ha molto da guadagnare dalla sua partecipazione alla Nuova via della seta, in particolare dagli investimenti associati al megaprogetto infrastrutturale su scala globale sviluppato dalla Cina. Per l'emittente radiofonica tedesca “Deutsche Welle”, “con pragmatismo, e non importa quale sia la posizione dell'Ue” sulla questione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firmerà le intese per l'adesione dell'Italia alla Nuova via della seta durante la visita del presidente cinese Xi Jinping nel paese dal 21 al 24 marzo prossimo.

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Il confronto serrato tra Renzi e Marine Le Pen

 

Bruxelles, 15 mar - (Agenzia Nova) - Nella serata di ieri, 14 marzo, il senatore del Partito democratico Matteo Renzi, già presidente del Consiglio dal 2014 al 2016, ha avuto un confronto televisivo con la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen, nella trasmissione “L’Emission politique” andata in onda sul canale “France 2”. Lo riferisce il quotidiano belga “Le Soir”, spiegando che Renzi era in collegamento da Londra. Il dibattito tra i due si è fin da subito infiammato. “Ho cercato di cambiare il mio paese ma ho perso il referendum”, ha detto Renzi. “Ma non è neanche stato eletto”, ha riposto la leader dell’estrema destra francese. “Lei mi parla di vittorie elettorali quando ha sempre perso, io ho avuto il potere”, ha replicato il senatore del Pd. Renzi ha quindi aggiunto: “Lei è la donna con il più incredibile numero di sconfitte elettorali e parla a me di vittoria? Ma non è credibile!”. Nel corso del dibattito è stato evocato anche il tema della Brexit. Secondo Renzi, "l'Europa non è solo giusta, e utile, non è ingenuo essere per l'Europa, ma è soprattutto utile per il portafoglio, per l'occupazione. La decisione contro l’Europa non è solamente una decisione che non sostengo, ma che va contro gli interessi dei francesi”.

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Il quadro di Bruegel il giovane rubato era una copia

 

Londra, 15 mar - (Agenzia Nova) - Brutta sorpresa per i ladri che il 13 marzo scorso hanno trafugato quella che ritenevano la "Crocifissione" del pittore fiammingo Pieter Bruegel il giovane (1564-1636) dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia. L'opera è, infatti, una copia deliberatamente esposta nella chiesa dalla Polizia, che già da un mese era conoscenza dell'imminente furto della "Crocifissione" di Bruegel il giovane. Lo riferisce oggi la stampa britannica, aggiungendo che la "Crocifissione" conservata a Castelnuovo Magra ha un valore di tre milioni di euro. 

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