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Anche per i populisti, il potere non puzza. L'asse Salvini-Di Maio visto dall'estero

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Sueddeutsche Zeitung, Echos, Pais, Financial Times

26 Marzo 2018 alle 09:44

Anche per i populisti, il potere non puzza. L'asse Salvini-Di Maio visto dall'estero
Italia: i Cinquestelle e la Lega probabilmente formeranno un'alleanza di governo
Londra, 26 mar 08:38 - (Agenzia Nova)  - Crescono in Italia le probabilità che il partito anti-sistema Movimento 5 stelle (M5s) e quello di estrema destra della Lega formino una coalizione di governo, dopo che le due formazioni populiste hanno trovato un accordo per l'elezione dei presidenti delle due Camere del parlamento: lo scrive il quotidiano britannico "The Guardian", sottolineando che un simile esito delle elezioni del 4 marzo scorso metterebbe la terza economia dell'eurozona nelle mani di forze populiste molto critiche nei confronti dell'Unione europea. Inoltre, secondo il "Guardian", entrambi i partiti hanno al loro interno delle correnti filo-Russia; e comunque hanno già fatto sapere che non appoggerebbero eventuali nuove sanzioni contro il Cremlino, perché quelle già adottate dall'Occidente avrebbero danneggiato le industrie italiane. L'ipotesi di un governo M5s-Lega è evocata anche dal quotidiano economico "The Financial Times", che correda il reportage del suo corrispondente da Roma James Politi con una fotografia dell'ormai famoso murale del bacio tra il leader della Lega Mateo Salvini ed il capo politico del M5s Luigi Di Maio, poi prontamente rimosso, e che a quell'immagina fa riferimento sin dal titolo e dall'attacco dell'articolo.
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Italia, il potere non puzza
Berlino, 26 mar 08:38 - (Agenzia Nova)  - Anche i sognatori sono arrivati nel mondo della realpolitik, molto più velocemente del previsto. In Italia, scrive la "Sueddeutsche Zeitung", i due vincitori delle recenti elezioni parlamentari, il partito di protesta Cinque Stelle e il Centrodestra, nessuno dei quali ha la maggioranza, si sono accordati in merito alle presidenze delle Camere del parlamento. I Cinque Stelle, scrive il quotidiano tedesco, non hanno faticato ad accantonare lo spregio per la “casta politica” degli ultimi anni: alla fine, "la vecchia cultura politica normalizza anche quanti edificano la loro immagine sullo smantellamento del sistema". Per le presidenze parlamentari il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha negoziato con Matteo Salvini, il capo della della Lega. Salvini, d’altra parte, "voleva ridimensionare il suo alleato indebolito", Silvio Berlusconi, di Forza Italia, senza annientarlo completamente. Il risultato è un accordo che fino ad alcune settimane fa sarebbe stato fantascienza politica. Presidente della Camera dei Deputati è stato nominato Roberto Fico, 43 anni, laureato in scienza della comunicazione a Napoli, un “grillino” della prima ora. Elisabetta Alberti Casellati, 71 anni, avvocato divorzista di Padova, è invece la prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire la carica di presidente del Senato. A prima vista sembra che Berlusconi abbia vinto, tuttavia, il duo Salvini -Di Maio ha mostrato a Berlusconi che non è più il santo patrono della destra. Forse sottovalutano il vecchio politico, ma il primo colpo è stato il loro. Il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni ha nel frattempo presentato le sue dimissioni, come previsto dalla Costituzione. Le prime consultazioni per la formazione del prossimo governo saranno tenute dal presidente Sergio Mattarella dopo Pasqua. Teoricamente sono possibili diverse maggioranze governative: i Cinque Stelle potrebbero trovare un'intesa con la Lega, o con i socialdemocratici del Partito democratico; o la destra con il Pd. Tutto è ancora possibile. Altra possibilità è un governo di scopo per fare una nuova legge elettorale e tornare presto a votare, il che favorirebbe i Cinque Stelle e la Lega.
Italia: nasce l‘asse Movimento 5 stelle-Lega
Parigi, 26 mar 08:38 - (Agenzia Nova)  - In Italia nasce “un’asse Movimento 5 Stelle-Lega”. È quanto afferma “Les Echos”, spiegando che i due partiti hanno “imposto” i loro candidati alle presidenze delle Camere. I rispettivi leader, Matteo Salvini e Luigi Di Maio” hanno dato prova della loro “centralità” in questo nuovo scenario politico, con Silvio Berlusconi “ignorato” e la sinistra “marginalizzata”. La guida della Camera dei deputati è andata al grillino Roberto Fico, mentre quella del Senato a Elisabetta Alberti Casellati, fedelissima di Berlusconi, che però per quella carica aveva avanzato la candidatura di Paolo Romani. Lega e Movimento 5 stelle si dicono aperti al dialogo, anche se ancora sembra essere lontana una vera e propria alleanza.
Veltroni: la sinistra ha perso la bellezza delle emozioni
Madrid, 26 mar 08:38 - (Agenzia Nova)  - Il Partito democratico (Pd) è emerso nel 2007 dopo anni di divisioni, guerre e una trentina di nuove formazioni politiche causate dalla scomparsa, nel 1991, del Partito Comunista: era la prima formazione di sinistra in Italia creata dalla fusione e non dalla divisione. Esordisce così l’articolo pubblicato dal quotidiano spagnolo “El Pais” per contestualizzare l’intervista del giornalista Daniel Verdù a Walter Veltroni, ex sindaco di Roma, ex vicepremier ed ex segretario generale del Pd. “Siamo in una fase storica completamente nuova. Ma come tutti i contemporanei dei grandi cambiamenti, possiamo a malapena percepirlo. È un tempo simile agli anni Trenta: in tutto il mondo occidentale, da Trump a Putin, dall'Austria al Nord Europa, sta succedendo qualcosa senza precedenti” ha dichiarato Veltroni in relazioni ai risultati elettorali dello scorso 4 marzo in Italia. “La sinistra deve ritrovare il suo rapporto con la gente; oggi è lontana dalla vita reale delle persone. Sembra che parli più di se stessa che degli strati più deboli della popolazione. Ha perso la bellezza delle emozioni”.

 
I mercati finanziari continuano ad ignorare la bomba a tempo che l'Italia rappresenta per l'eurozona
Londra, 26 mar 08:38 - (Agenzia Nova)  - Il quotidiano economico britannico "The Financial Times" ieri domenica 25 marzo è tornato a sostenere perché a suo parere i mercati finanziari sbagliano ad ignorare il rischio per l'eurozona che è posto dall'Italia, dove nelle prossime settimane potrebbe nascere un nuovo governo formato dal Movimento 5 stelle (M5s) e dalla Lega, due partiti che sono anti-sistema, populisti ed euroscettici. L'analisi, affidata alla penna dell'autorevole opinionista Wolfgang Munchau, sostiene che la calma dei mercati è indotta da due grandi errori di giudizio: il primo è che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, garantirà comunque la stabilità della zona euro finché sarà in carica, correndo in soccorso dell'Italia anche se dovesse deliberatamente infrangere le regole fiscali dell'Ue; il secondo è che l'establishment italiano troverà comunque un modo per tenere gli estremisti lontani dalle leve del potere. Secondo Munchau, entrambi questi assunti sono privi di fondamento. A tutto ciò, sostiene l'opinionista del "Financial Times", si aggiunge il fatto che l'eurozona non ha alcuno strumento efficace per fronteggiare l'eventuale crisi di un grande paese membro come è l'Italia, e che sono pari a zero le probabilità che l'Unione europea guidata da Francia e Germania riesca a realizzare le necessarie riforme: la conclusione, secondo il quotidiano della City di Londra, è che una crisi finanziaria innescata dall'Italia è inevitabile.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    26 Marzo 2018 - 12:12

    Anche i giornali esteri sembrano scoprire l'acqua calda: infatti l'Italia è una nazione anomala. Anche per questa anomalìa, possono esserci le alleanze più disparate: erano state inventate, a suo tempo, anche le convergenze parallele.

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