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Il dettaglio che salta all'occhio

Rep. e la giusta, ma inconsapevole nemesi, tra birignao antifa e lamaismo tibetano

2 Marzo 2018 alle 06:10

Il dettaglio che salta all'occhio

Massimo Recalcati (foto via Youtube)

Quando si dice il dettaglio. “L’immortale desiderio di fascismo” titola Repubblica in prima pagina. E’ un pensoso articolo di Massimo Recalcati con tutto quel che consegue di specialistica o rava e fava che dir si voglia. E sempre sotto l’ombrello del birignao antifa. Ma è il dettaglio che salta all’occhio a svelare, più che un lapsus, la giusta nemesi. Senza neppure rendersene conto – pur con quel popò di antifascista del direttore in carica, ovvero Mario Calabresi – poco sotto il pezzo psicoanalitico, in prima pagina, squilla il nome di Giuseppe Tucci, il padre dell’orientalismo italiano, giustamente celebrato da Federico Rampini. Eccolo: “L’uomo che salvò la memoria del buddismo”. Quando si dice il dettaglio. E giusto d’immortali trattasi, radice qual fu Tucci di sapienze difficilmente potabili alle fonti del decoro democratico, fino ai bagliori di Ungern Khan, per arrivare a Pio Filippani Ronconi. E dunque, che dire? Per la Costituzione italiana non c’è scampo quando il lamaismo tibetano scende in campo.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    02 Marzo 2018 - 08:08

    Ho letto e ammirato Flaiano. Non ricordo pero’ d’aver letto la seguente citazione che gli e’ stata attribuita: in Italia il fascismo ha due interpreti, i fascisti e gli antifascisti. Sarà mica una fake? Sarebbe un peccato perché sembra vero, questo aforisma del miglior Flaiano.

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