Via da Repubblica!

Niente direzione per Cerino Cerno, lui sbotta e si fa piazzare in lista. Servegnini gelosissimo

27 Gennaio 2018 alle 06:20

Via da Repubblica!

Tommaso Cerno (foto LaPresse)

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. Dove non può Carlo De Benedetti, Matteo Renzi risolve. Cerino all’anagrafe Cerno supera la fantasia di questa povera rubrica. Riconosciamo la sconfitta e scriviamo la notizia: Tommy-Tommy aveva chiesto ai proprietari di Repubblica di essere – momò, zazzà – nominato direttore… quelli, cattivoni, gli hanno detto no. Si sono pure messi a ridere e allora lui, offeso, ha fatto la mossa: candidato!

 

Giornalisti in lista. Il collegio è, infatti, assicurato e Tommy-Tommy è ormai un deputato. Il vecchio patriarca nulla ha potuto contro i figli Marco e Rodolfo decisi a tenersi Mario Calabresi. Una buona parola non ha voluto metterla neppure Eugenio Scalfari, il Fondatore: “Tanto, per quel che può reggere ancora, Repubblica…”, e Tommy-Tommy, poverino, ha subito chiamato il Giglio Magico per farsi mettere in lista.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato! Renzi che arriva dove De Benedetti arranca colloca Cerino in posizione blindata, “sostenuto come neppure Maria Etruria Boschi” – s’è però lamentato Joe Servegnini, roso di gelosia – e per l’ex futuro direttore di Repubblica, infatti, si prospetta ben più che il Trentino, ben più.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. Non l’avesse mai fatto, Renzi è subito assediato da tutti quelli che se ne vogliono scappare via da Repubblica. Carlo De Benedetti, tanto per cominciare, stringe un patto con Sergio Mattarella e la prossima nomina a senatore a vita è la sua. Eugenio Scalfari, molto più lesto dell’ex editore, si fa nominare baronetto dalla Regina d’Inghilterra che, scusate se poco, vale più di qualunque onorificenza repubblicana.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. Ma Ezio Mauro, infine, si fa nominare alla Commissione europea. Ognuno, insomma, trova una scusa per andarsene via da Repubblica. Come Michele Serra che si prende la presidenza dell’Agesci così da non fare stare sdraiati i boy-scout (e controllarli nella ortodossa formazione renziana).

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. Imperlato di emozione, con la sua fronte alta, stempiata e tutta spalmata di belle luci, Cerino (all’anagrafe Cerno), già accomodato nello studio di un importante fotografo per preparare i manifesti murali 6x12, è nella condizione di dover scegliere lui il dove, candidarsi. “E dove paracadutarsi”, aggiunge stizzito Joe, “vero, Irene?”. E c’è da capirlo. Servegnini è offesissimo con Renzi per non averlo messo neppure come rappresentante di lista!

 

Giornalisti in lista. Il collegio è comunque assicurato, Tommy-Tommy è di certo deputato. Quel che vuole Cerino, è legge. Se vuole, infatti, può portare alla vittoria il Pd al quartiere Parioli, in Roma: “Cosa può mai fare Marianna Madia?”, urla al telefono con Massimo Recalcati, cui offre il posto sicuro di assistente parlamentare.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è già un fichissimo deputato. La campagna elettorale si prospetta sciantosa e se vuole, Tommy-Tommy, può candidarsi anche al collegio elettorale Capri-Ischia-Procida dove – gli suggerisce perfido Renzi, il cui metodo è la zizzania – può portare con sé Servegnini, “perfetto per farne il sirenetto ai Faraglioni”.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. L’onorevole Tommy l’accarezza però questa idea di trascinare con sé, nel vortice elettorale, Joe. Ed è per il tramite di un amico comune che può convincerlo. L’amico comune tra Joe e Tommy-Tommy è il barbiere: uno, Servegnini, ci va per la frangetta da suora laica, l’altro, Cerino, per il riportino.

 

Giornalisti in lista. Il collegio è assicurato, Tommy-Tommy è deputato. Il barbitonsore si offre quale garante e così Tommy-Tommy, sempre con Recalcati al seguito, può fare a Joe un certo discorso, questo: “Lo so, Matteo doveva dare anche a te un’opportunità ma quello che ti offro io vale di più, te ne stai sui faraglioni e da lì promuovere l’ottimismo, la ripresa economica e gli impermeabili”. Alla parola “impermeabili” Servegnini vacilla ma l’argomento forte con cui Tommy-Tommy lo convince, è invincibile: la fornitura quotidiana di un blocchetto di traghetti-ticket per la tratta Marina Piccola-Crema. “Sono con te, Tommy-Tommy”, dice felice Joe, “un benefit così, Urbano Cairo, non me l’avrebbe mai dato”.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    28 Gennaio 2018 - 12:12

    Questo giornalisti che scalpitano per entrare in lista ,vanificano le loro battaglie politiche, intese come editoriali sui fatti della politica.

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