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Alla vostra età si fa ancora? Il momento delle domande è arrivato

L’educazione sessuale mancante, i fiori di Bach per il cane e la scelta sofferta della verità

7 Dicembre 2018 alle 11:07

Alla vostra età si fa ancora? Il momento delle domande è arrivato

I personaggi della serie tv Big Mouth in onda su Netflix

Io non ho mai avuto un’educazione sessuale. Lo dico senza un giudizio di valore, come semplice dato di fatto, anche consapevole che qualcuno, leggendo, potrebbe dire: e se vede. Non ho avuto un’educazione sessuale nel senso che nessuno mi ha mai spiegato qualcosa, raccontato qualcosa, mimato qualcosa, mostrato dei disegni nel periodo in cui non sapevo niente e molte mie amiche, invece, sapevano tutto (ma non me lo dicevano. Adesso la notte penso: perché mi escludevate?).

 

Una volta, nei primi anni delle scuole elementari, mio padre mi raccontò di un semino che il marito consegna alla moglie per fare un figlio, e io mi ricordo ancora la sua faccia quando chiesi: ma glielo dà in mano? Da quel giorno mio padre e io non abbiamo mai più parlato di sesso: lui riteneva di avere abbondantemente assolto il suo compito, e io ero, e sinceramente sarei ancora, piuttosto soddisfatta di questo semino dato in mano, anche se allora pensavo che l’avrei sicuramente perso. Ho scoperto la verità poco dopo, da qualche libro e poi da un giornale che si chiama Cioè e che ringrazierò sempre, ma i dettagli e le molte possibilità di incontro fra maschi e femmine le ho origliate, a partire dalla terza media, nelle avventure sicuramente immaginarie dei maschi della mia classe, e in quelle sicuramente vere delle mie compagne che avevano già visto com’è fatto un semino e lo raccontavano anche un po’ disgustate. Le ammiravo tantissimo, anzi le idolatravo, ma in testa avevo Pacman in 3D e nessuna rivoluzione ormonale. Poi al liceo è cambiato tutto, ho letto Anaïs Nin, che ringrazierò sempre, e sono diventata un po’ più grande.

 

  

Non ho mai chiesto niente a mia madre, né tantomeno a mio padre, e invece adesso mia figlia di dodici anni mi chiede tutto. Racconta che cosa dicono i suoi compagni di tredici anni a proposito della masturbazione quotidiana, e mi chiede opinioni, guarda i miei occhi che roteano disperati e mi insegue per casa mentre provo a scappare. “Pensi che sia troppo spesso?”, dice con la sua vocina di cristallo, e poi torna a disegnare cavalli con le ali e a parlare dei gattini senza mamma che dovremmo adottare. E a tavola, la sera, nel bel mezzo della minestrina in brodo, chiede se per caso “alla vostra età si fa ancora”.

 

La minestrina in brodo era così consolante una volta, e invece adesso è piena di insidie, il brodo vola da tutte le parti con la minestrina dentro, il cane si precipita verso la minestrina sul pavimento e questa è la nostra grande occasione per cambiare discorso. La afferriamo al volo, ci interessiamo al cane come mai prima, gli parliamo, gli lanciamo un osso di gomma, ci chiediamo a vicenda con grande apprensione se oggi ci siamo ricordati di dargli i fiori di Bach, sei sicuro? quante gocce? lo vedi che infatti è più sereno?

 

Il cane prende i fiori di Bach e forse anche io dovrei, ma mi faranno male i fiori di Bach per cani? Ecco, per stasera siamo salvi, penso mentre sparecchio e butto i resti di minestrina nella spazzatura, e invece no, perché mia figlia vuole iniziare a guardare su Netflix la serie animata di cui tutti i suoi compagni parlano, Big Mouth. La prima puntata si intitola: eiaculazione. La quinta: anche le ragazze si arrapano. L’ultima: pornofuga. Io mi rigiro in mano il flacone di fiori di Bach per cani, quasi quasi li provo.

 

Ma scusa, è vietato ai minori di quattordici anni, tu ne hai dodici, non puoi assolutamente vederlo! Mamma, guardalo insieme a me, dice lei con la sua vocina di cristallo, è sulla pubertà, è molto utile hanno detto. Io non voglio. Non so rispondere a nessuna domanda, non so quale è il tono giusto, e perché adesso mi sta chiedendo come si masturbano le ragazze? Mi piaceva tanto la storia del semino, come la minestrina in brodo, come Pacman 3D. Lei ricomincia: mamma tu non hai fatto educazione sessuale? Io rispondo la verità, perché d’ora in poi ho deciso che con coraggio e chiarezza, senza imbarazzo, le risponderò sempre la verità: no amore, non l’ho fatta. E se vede, dice lei.

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Commenti all'articolo

  • Caterina

    Caterina

    07 Dicembre 2018 - 13:01

    Mia figlia all’epoca in prima media rientrò a casa e mi disse che a scuola gli amici parlavano di sesso “quindi per favore spiegami bene tutto perché mi fido più di te e non voglio trovarmi in imbarazzo “ Nel bel mezzo ricordo arrivò la telefonata quotidiana di mio marito “che cosa fate di bello?”, “educazione sessuale “, lungo silenzio stupito “a stasera”. PS Sono nata nel 1958 e a 12 anni ho seguito il corso extra scolastico di Educazione Sessuale presso la scuola media statale del mio paese in provincia di Milano.

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