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Digitalizzare la Pa è la strada del futuro e un gran business. La capitale? Milano

Daniele Bonecchi

Gli gnomi del digitale e della ricerca con "GovTech Forum" si sono dati appuntamento in città. Un evento per capire le potenzialità innovative del capoluogo

Si sono dati convegno a Milano gli gnomi del digitale e della ricerca, che hanno come (necessario) obiettivo la rivoluzione della Pubblica amministrazione. Perché la burocrazia può uccidere i cittadini e le imprese. L’hanno chiamato “GovTech Forum”: una giornata di workshop, incontri e contributi con oltre cento esperti e istituzioni da tutto il mondo a confrontarsi sulle prospettive nel settore della trasformazione digitale dei servizi di pubblica utilità. L’evento – organizzato da Feel con il patrocinio del Comune di Milano, di Cassa depositi e prestiti e di Anci – si è proposto di approfondire obiettivi e leve di sviluppo del GovTech, inteso non solo come adozione di tecnologie innovative da parte della pubblica amministrazione, ma come politica per la crescita del paese, con i suoi importanti impatti economici e sociali. Non va dimenticato che Milano è la capitale dell’innovazione con 3.307 imprese chr meritano questo nome: 619 sono Pmi, 2.688 sono startup, iniziative imprenditoriali che provano a farsi strada nel mercato con prodotti o processi produttivi alternativi a quelli tradizione. La Lombardia è la prima regione italiana: la somma tra Pmi (809) e startup (3.718) è di 4.527.

 

“Il mercato del GovTech vale oggi ben 116 miliardi di Euro in Europa; il 27 per cento delle risorse del Pnrr riguarda il digitale, di cui 6,74 mld di euro per la digitalizzazione della Pa. Con oltre 28 mila imprese e 270 mila addetti la Lombardia – va ricordato – è la prima regione italiana nella filiera digitale”, ha spiegato Simone De Battisti, founder di Feel. “E poi la Lombardia, nei cluster europei sull’innovazione, è in vetta alle classifiche. Sono tutti investimenti con un enorme potenziale moltiplicatore di sviluppo economico e sociale”. Inoltre: “Secondo il GovTech Maturity Index 2022 della Banca mondiale, l’Italia si colloca tra i paesi più avanzati nel processo di transizione digitale della Pa, nelle strategie, nei piani e negli strumenti (fatturazione elettronica, piattaforma IO, Spid, PagoPa), con ampi margini di miglioramento, se pensiamo solo all’impatto dell’Intelligenza artificiale nell’accelerazione dei servizi al cittadino ed alle imprese. E la Lombardia è la punta di diamante di questo processo”. L’Italia ha dunque il potenziale per realizzare una leadership europea se rafforza il piano di sviluppo dell’ecosistema govtech nazionale e locale, anche oltre e dopo il Pnrr. “Noi lavoriamo su tutte le aree territoriali – non solo sulle smart city – che richiedono una pianificazione dei sistemi operativi. A partire dallo scambio delle informazioni sui servizi, sulla mobilità, con l’obiettivo della pianificazione strategica, per offrire servizi migliori al cittadino. L’intelligenza artificiale la classificazione dei documenti, in Tribunale o all’Inps, facilita ogni genere di operazione. Si tratta di processi che richiedono una governance”, conclude De Battisti.

 

Al GovTech Forum hanno preso parte policymaker della Pubblica amministrazione locale e nazionale, amministratori, manager di società partecipate, innovatori, startupper, Pmi,  “L’impiego delle tecnologie digitali può aiutare le imprese a leggere in modo più affidabile il territorio”, ha spiegato Giovanna Mavellia, segretario generale Confcommercio Lombardia, “infatti abbiamo lavorato sull’analisi predittiva degli eventi, per comprendere come rispondere alle esigenze di turisti e visitatori. Ora stiamo lavorando sulla introduzione dell’Intelligenza Artificiale generativa per accompagnare le start up verso lo sviluppo dell’innovazione tecnologica.  Le tecnologie digitali poi aiutano l’accessibilità delle imprese verso i bandi della Pa”. “Il GovTech Forum si è rivelato non solo un terreno fertile per la condivisione di studi e analisi, ma anche una fucina di soluzioni concrete: dai nostri tavoli di lavoro sono emerse tre policy-brief focalizzati su competenze digitali e attrazione di talenti per la Pa, l’implementazione del GovTech nei territori e lo sviluppo di ecosistemi dell'innovazione GovTech. Queste proposte saranno le nostre guide per navigare e stimolare lo sviluppo del settore nei suoi punti chiave”, ha concluso Marcello Coppa, founder di Feel.

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