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Sorpresa, il decreto del governo se ne frega dei detenuti non definitivi

Il rischio sanitario nelle carceri che non fa distinzioni fra carcerati o operatori penitenziari

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allegranti@ilfoglio.it

2 Aprile 2020 alle 11:30

Sorpresa, il decreto del governo se ne frega dei detenuti non definitivi

foto LaPresse

Roma. Sorpresa, il decreto del governo sulle carceri non si cura dei detenuti non definitivi. Non solo dunque le misure per evitare la diffusione del contagio nelle prigioni sono insufficienti, come ha spiegato in più articoli il Foglio nelle ultime settimane. Ma non si preoccupa neanche di affrontare il problema, non esattamente secondario, dei detenuti in attesa di giudizio definitivo.   L’“Associazione tra gli studiosi del processo penale G.D. Pisapia” ha elaborato un documento per spiegare una cosa apparentemente molto...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    02 Aprile 2020 - 14:04

    Vedere alla voce Bella Classe Dirigente (sempre che non sia a geometria variabile).

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