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“Più sicuri in carcere che fuori”, dice Gratteri. Ma a Bologna c'è il primo morto per coronavirus

Anche il tribunale di sorveglianza di Pisa la pensa come il procuratore e nega la scarcerazione a due detenuti. Peccato che nell'istituto ci siano già 10 positivi tra agenti e sanitari. E il rischio è che i numeri a livello nazionale siano sottostimati 

2 Aprile 2020 alle 20:36

“Più sicuri in carcere che fuori”, dice Gratteri. Ma a Bologna c'è il primo morto per coronavirus

Una foto delle proteste dello scorso 9 marzo nel carcere di San Vittore (foto LaPresse)

Roma. “Si è più sicuri in carcere che fuori”, dice Nicola Gratteri, già ex aspirante ministro della Giustizia. “Si ha meno probabilità di infettarsi in carcere che non fuori”, spiega a Otto e Mezzo mercoledì 1 aprile il capo della procura di Catanzaro, spiegando che su 62 mila detenuti ci sono “solo 50 casi” di contagi per coronavirus, lanciandosi dunque in una discutibile statistica carceraria (davvero paragoniamo senza distinzioni la popolazione detenuta con quella a piede libero?). “Bisogna essere più...

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David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti. Contatto Signal: +1 718 710 4621

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