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Editoriali

Implode il Gop, il Congresso si blocca. Ma il problema non sono gli aiuti a Kyiv

Redazione

L'assedio dei trumpiani al Partito repubblicano americano ha portato al shutdown. E se il Congresso americano non funziona in bilico ci sono i soldi per gli americani, i loro stipendi, i loro bisogni. Insomma a pagare sono gli americani

L’assedio trumpiano al Partito repubblicano ha fatto sì che il sistema istituzionale del Congresso americano si bloccasse. Prima ha impedito che si trovasse un accordo sulla legge di Bilancio, poi quando questo è stato trovato – con un dialogo con i democratici, perché è così che funzionano i parlamenti – ha cacciato il presidente della Camera, lo speaker Kevin McCarthy, perché ha collaborato con i democratici (e lo ha cacciato grazie al voto dei democratici). Ora bisogna trovarne un altro, costruire un consenso attorno a un unico candidato e sperare che riesca a mettersi al lavoro presto: la legge di bilancio in vigore dura 45 giorni, a metà novembre deve essere negoziato un accordo, altrimenti il temuto shutdown si ripresenta.

Ora, le analisi che si possono fare sono tante, a partire dal fatto che forse le istituzioni americane devono interrogarsi sul funzionamento stesso del meccanismo dello shutdown, perché ogni anno, almeno due volte l’anno, si ripresenta questa corsa all’ultimo minuto per salvare i salari della pubblica amministrazione ed è difficile così, di compromesso in compromesso, costruire un sistema solido. Si può anche dire che la resa dei conti dentro al Partito repubblicano è brutale, tardiva e non risolutiva, visto che Donald Trump è il frontrunner alle primarie del prossimo anno e soltanto i tribunali – e non è nemmeno certo – possono fermarlo. Insomma, considerazioni da fare ce ne sono, ma a leggere i giornali sembra che il problema più grande dell’America in questo momento siano gli aiuti a Kyiv.

Sono in bilico, dicono tutti, non arriveranno più, si augurano i trumpiani, l’occidente è già stanco, sentenziano i filorussi. Ma se il Congresso americano non funziona in bilico ci sono i soldi per gli americani, i loro stipendi, i loro bisogni: eppure i trumpiani e i loro seguaci preferiscono dire che il problema è Kyiv e non che a pagare per il loro assedio sono “prima gli americani”.

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