L'opposizione ungherese ha trovato un punto su cui colpire Orbán: la Cina

Micol Flammini

Il vaccino Sinopharm, l'Università Fudan e la ferrovia fino a Belgrado sono progetti promossi dal primo ministro ungherese che rendono Budapest più esposta alle minacce di Pechino. Non piacciono neppure ai cittadini e Péter Márki-Zay, avversario del premier, è pronto a renderli centrali in campagna elettorale 

  • Micol Flammini
  • Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Sul Foglio cura con Paola Peduzzi l’inserto EuPorn in cui racconta il lato sexy dell’Europa, ed è anche un podcast.