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Per la Cina gli aiuti umanitari servono ad aprire canali diplomatici

“Nella mask diplomacy si percepisce una volontà politica molto forte per tentare di cambiare la narrazione dell’emergenza attraverso la diplomazia pubblica”, spiega Marina Rudyak. La reciprocità che manca con l’Italia

26 Marzo 2020 alle 14:21

Per la Cina gli aiuti umanitari servono ad aprire canali diplomatici

foto LaPresse

Roma. Da quando il presidente cinese Xi Jinping ha visitato Wuhan, l’epicentro dell’epidemia, il 10 marzo scorso, qualcosa è cambiato nella narrativa cinese sul virus. Il paese dove tutto è cominciato, per contenere l’epidemia di nuovo coronavirus ha messo in quarantena quasi sessanta milioni di persone, in un esperimento sociale mai tentato e i cui effetti reali sulla popolazione conosceremo forse tra molto tempo. Un “sacrificio necessario”, lo hanno definito gli organi di propaganda, perché “l’epidemia è un diavolo. E...

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Giulia Pompili

Giulia Pompili

Giulia Pompili è nata il 4 luglio. E' giornalista del Foglio dove scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico "Umberto Agnelli" della Fondazione Italia Giappone. Recita a memoria i test missilistici di Kim Jong-un, ma pure le canzoni degli Afterhours. E' terzo dan di kendo.

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