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Dopo lo scandalo pornografico, Macron va a caccia del sostituto di Griveaux

“Voglio denunciare il puritanesimo e l’ipocrisia in politica”, dice il creatore del sito che ha pubblicato le foto hard del candidato sindaco di Parigi

14 Febbraio 2020 alle 16:02

Dopo lo scandalo pornografico, Macron va a caccia del sostituto di Griveaux

Benjamin Griveaux (foto LaPresse)

Parigi. Secondo le informazioni del Monde, lo scambio di messaggi erotici tra Benjamin Griveaux, l’ex candidato della République en marche (Lrem) alle elezioni amministrative di Parigi, e la giovane donna di cui non si conosce ancora l’identità, (l’unica certezza è che non si tratta di sua moglie, l’avvocato Julie Minkowski), risalirebbero a maggio 2018, quando il primo era ancora portavoce del governo. “Era un dialogo tra adulti consenzienti. Niente di illegale”, ha detto al Monde un fedelissimo di Griveaux. Ma...

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Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord, per Roma, quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Nel 2009, decide di andare a Parigi, e di restarvi, dopo aver visto “Baci rubati” di Truffaut. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha scritto un libro, “Macron. La rivoluzione liberale francese”, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, le canzoni di Mina, la cucina emiliana, le estati italiane, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Collabora inoltre con il mensile francese Causeur.

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