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Il candidato di Macron a Parigi si è ritirato

Un sito web ha pubblicato messaggi e video hard inviati a una donna da Benjamin Griveaux, l'uomo scelto da Lrem per la corsa alla guida della capitale francese. Il paradosso della sua campagna e il ruolo di un discusso artista russo

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14 Febbraio 2020 alle 11:43

Il candidato di Macron a Parigi si è ritirato

Benjamin Griveaux (LaPresse)

Visto il calo nei consensi, aveva appena lanciato un'operazione di “umanizzazione” della sua campagna elettorale. Niente da fare: oggi la sua corsa a sindaco di Parigi si ferma. Benjamin Griveaux, 42enne candidato con En Marche (Lrem), il partito del presidente francese Emmanuel Macron, si è ritirato dopo che un sito web ha pubblicato i suoi messaggi con una donna alla quale ha anche inviato video in cui si masturba. “Vili attacchi alla mia vita privata”, ha detto Griveaux, che è stato anche portavoce del governo in seguito alle dimissioni di Christophe Castaner. “La mia famiglia non lo merita. Nessuno dovrebbe mai essere sottoposto ad abusi simili”, ha spiegato questa mattina in conferenza stampa. “Per più di un anno la mia famiglia e io siamo stati sottoposti a commenti diffamatori, bugie, pettegolezzi, attacchi anonimi, alla rivelazione di conversazioni private rubate e a minacce di morte. Come se ciò non bastasse, ieri è stato raggiunto un nuovo livello”.

     

“Denunciare l'ipocrisia”

Secondo Libération, a mettere online per primo i messaggi e il video, il 1° febbraio scorso, è stato l'artista russo Piotr Pavlenski. L'uomo, che vive a Parigi, ha detto al quotidiano francese di voler “denunciare l'ipocrisia” dell'ex portavoce del governo e che afferma di avere ottenuto il materiale da una “fonte” che aveva una relazione consensuale con Griveaux. Griveaux, che ha iniziato la sua carriera nel partito socialista e si è unito a En Marche nel 2015, nella sua campagna per la poltrona a sindaco di Parigi aveva sottolineato spesso la sua fiducia nei valori della famiglia e l'amore per i suoi figli. Il suo programma elettorale si basava sulla protezione della famiglia e sul benessere dei bambini. In definitiva, Griveaux si era presentato pubblicamente come un padre esemplare intenzionato a diventare il rappresentante di tutte le famiglie parigine. Un messaggio smontato in un istante dai video e dalle chat trapelati sul web, nelle quali Griveaux ha scritto, tra le altre cose, che famiglia e figli sono “una prigione”.

  

 

Chi è l'uomo che ha diffuso i video

Artista performativo iconoclasta, Piotr Pavlenski usa il suo corpo per sfidare le autorità russe e denunciare la censura e l'autoritarismo del Cremlino, anche attraverso atti di autolesionismo: tra le altre performance, si è cucito le labbra, si è avvolto nudo nel filo spinato, si è inchiodato la pelle dei testicoli sui ciottoli della Piazza Rossa. Diverse volte arrestato e anche internato in manicomio, è sempre stato rilasciato. Nel 2017 Pavlenski ha lasciato la Russia e ottenuto asilo in Francia, con la sua compagna e le due figlie, perché accusato di aggressione sessuale. Pavlenski ritiene che si tratti di un'accusa montata ad arte per costringerlo all'esilio. 

     

“Prendo atto” del ritiro di Griveaux, ha detto il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, candidata con il partito socialista per la riconferma, ha chiesto “rispetto per la vita privata e per le persone”, dopo il ritiro dalla corsa elettorale di Benjamin Griveaux a seguito della diffusione del video. Griveaux, che era in calo nei sondaggi, stava cercando di rilanciare la sua campagna, a un mese dalle elezioni. Il candidato di Lrem era terzo, con circa il 15 per cento delle preferenze, dietro a Hidalgo e a Rachida Dati. Tuttavia, nel contesto parigino, il partito presidenziale stava andando bene, dopo aver ottenuto il 33 per cento dei voti alle Europee.

Enrico Cicchetti

Nato a Mantova in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio dalle parti di Roma. Al Foglio dal 2016, si occupa del sito, di video e di infografiche. Su Twitter è @e_cicchetti

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