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Viva la destra che si vergogna dei barbari

Non esistono compromessi responsabili con partiti irresponsabili. La lezione della destra tedesca sui confini della libertà

11 Febbraio 2020 alle 06:00

Via la destra che si vergogna dei barbari

Annegret Kramp-Karrenbauer e Angela Merkel (foto LaPresse)

O tempora, o mores. C’è una destra europea che per ragioni di sopravvivenza ha scelto di rassegnarsi a essere una costola di una destra antieuropea e c’è poi un’altra destra europea che per ragioni di Dna ha scelto di fare della lotta contro la destra antieuropea un tratto non negoziabile della propria identità.   La prima destra è quella che si trova in Italia ed è una destra che vive nella contraddizione di voler liberare l’Italia dallo stesso populismo presente...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • dongivu

    11 Febbraio 2020 - 16:00

    I commenti sono eloquenti caro sognator Cerasa. Se posso aggiungere: per noi tutti interessa il lavoro, la libertà, la sicurezza. Se per lei questi sono garantiti dalle sinistre e grillini...chi vivrà vedrà ma purtroppo non sulla pelle degli intellettualoidi sognatori, sulla pelle di chi cerca di campare giorno dopo giorno. E non parlo della cosa fondamentale: cosa è necessario all'uomo per vivere: la buona ricetta politica?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    11 Febbraio 2020 - 15:35

    Populismo. Il termine nacque virtuoso. Connotava un movimento nato nella Russia zarista. Nacque per l’emancipazione delle masse contadine dallo stato di povertà per giungere ad una società democratica, che poteva essere o d’impronta occidentaliberale o di stampo socialista. Indubbiamente un movimento antisistema. Insomma, l’intento di Grillo. Essendosi fatto a sua volta parte integrante del “sistema europeo”, chi non lo vede tale ha bisogno di un buon oculista, è ovvio che il populismo, nella sua accezione nativa, gli sia contro. Ma la politica e l’informazione se ne sbattono dell’eziologia della storia reale e della semantica. Le platee, poi.

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  • ayler

    11 Febbraio 2020 - 12:18

    Ma come, non è stato proprio l'alfiere del liberalismo italiano, Silvio Berlusconi, rimettere in circolo la destra fascista GdW Siva del movimento sociale e della Lega secessionista?

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  • lorenzolodigiani

    11 Febbraio 2020 - 11:28

    Caro Cerasa, spero che il cav legga il suo articolo e mediti sull’ irrilevanza raggiunta dal suo partito, alleato con la destra populista, antieuropeista e sovranista. I suoi giornali e le sue televisioni sono sostenitori accaniti di quella he lei definisce “la prima destra”, probabilmente con la sua approvazione. Del resto con i comunisti al governo.......

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