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Le immagini dell'aereo ucraino precipitato a Teheran

Nessuna delle 176 persone a bordo è sopravvissuta all'incidente. Lo schianto poco dopo l'attacco missilistico iraniano alle basi americane, ma non ci sono prove che i due eventi siano collegati. L'Iran non consegna la scatola nera

8 Gennaio 2020 alle 15:52

Questa mattina alle 3:42 ora italiana un Boeing 737 della compagnia aerea ucraina Ukraine International Airlines è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto internazionale di Teheran. Nessuna delle 176 persone a bordo è sopravvissuta all'incidente. Il velivolo era decollato per Kiev con 167 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. La maggior parte delle persone a bordo proveniva dall'Iran e dal Canada (82 e 63 rispettivamente), altri erano di nazionalità ucraina, svedese, afghana, inglese e tedesca.

  

Poche ore prima dello schianto l'Iran aveva effettuato un attacco missilistico contro due basi aeree che ospitano le forze statunitensi in Iraq, a Irbil e ad Al Asad, in risposta all'uccisione del generale Qasem Suleimani da parte degli Stati Uniti. Non ci sono prove che i due eventi siano collegati e sono ancora sconosciute le cause dello schianto. Sia la Disaster mitigation and management organization (un'agenzia aeroportuale iraniana) sia l'ambasciata ucraina a Teheran in mattinata aveva fatto sapere che l'aereo si era schiantato a causa di un guasto al motore. Ma successivamente la dichiarazione è stata modificata spiegando che una commissione ufficiale chiarirà le dinamiche dell'accaduto. L'Iran ha annunciato che non consegnerà la scatola nera alla Boeing, la società costruttrice dell'aereo. Saranno infatti soltanto esperti iraniani a esaminarne i dati. “Era uno dei nostri migliori aerei, con un equipaggio eccellente ed affidabile”, ha ribattuto Evgeny Dykhne, il presidente dell'Ukraine International Airlines, e ha precisato che il velivolo era stato ispezionato lunedì scorso. “Ci sono possibilità minime che possa essersi trattato di un errore dell'equipaggio”, ha spiegato poi il vice presidente della compagnia, Igor Sosnovsky: l'aereo aveva raggiunto un'altitudine di 2400 metri quando è successo l'incidente.

  

Tra pochi giorni si dovrebbe insediare formalmente  alla guida di Boeing il nuovo ceo, David Calhoun, che ha sostituito Dennis Muilenburg, cacciato dopo un anno disastroso per la compagnia e in seguito ai due gravissimi incidenti che hanno colpito velivoli 737 Max, in cui sono morte 346 persone. Da allora i Max sono stati messi a terra in tutto il mondo.

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Commenti all'articolo

  • Dario

    Dario

    09 Gennaio 2020 - 11:22

    Ma come hanno fatto a lasciar aperto un aeroporto internazionale e a consentire voli di linea due ore dopo che avevano effettuato un attacco missilistico, cioè avevano intrapreso un'azione di guerra?

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