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La “slealtà degli ebrei”?

Il presidente americano Trump inciampa volentieri nelle sue parole

22 Agosto 2019 alle 06:09

La “slealtà degli ebrei”?

Donald Trump (foto LaPresse)

"Penso che qualsiasi ebreo voti per un democratico dimostra che è poco informato oppure una grande slealtà”, ha detto martedì il presidente americano Donald Trump. Ci sono alcune cose che non vanno in questa dichiarazione e siccome i tempi sono quelli che sono – anche le cose ovvie vanno spiegate come se fossero nuove – proviamo a ricapitolarle. La prima è che un ebreo americano ha come tutti il diritto di votare per chi diavolo vuole, democratico o repubblicano o...

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  • branzanti

    22 Agosto 2019 - 10:10

    Dato che non riesce a leggere nemmeno due pagine di sole figure, probabilmente ha visto un servizio tv (fox??) su Rosenberg (il nazista, non i condannati) ed è rimasto colpito. Tutto qui.

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    • Carlo A. Rossi

      22 Agosto 2019 - 13:01

      Le piace pensare che sia così, non è così? Certo, pensare in questo modo ai nostri avversari ci aiuta a pensare che, se hanno vinto, la colpa non sia nostra, ovvero, noi non abbiamo commesso errori. Avrò moltissimi difetti, ma di una cosa vado fiero: di essere capace di ammettere il torto e di non pensare che, qualunque insuccesso mi si palesi, possa anche essere mia responsabilità. Su questo giornale, recentemente, leggo invece prese di posizione per cui certi accadimenti sono risultati di complotti. La mentalità Sua non è tanto diversa da quella dei complottisti che tanto critica. Sulla frase di Trump: non è una frase felice, certamente. Io, personalmente, trovo abbia ragione: un ebreo americano che insista a votare per il partito democratico, o non legge le dichiarazioni di molti suoi esponenti (di sesso femminile e di religione maomettana), e allora è ignorante, oppure finge di non notare l'antisemitismo, e allora è in mala fede. Il resto sono speculazioni Sue.

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      • flaneurotic

        flaneurotic

        22 Agosto 2019 - 15:03

        Sig. Rossi, lei crede che le posizioni di Ilhan Omar siano maggioritarie nel partito democratico? E conosce il ruolo avuto dai suprematisti bianchi - ferocemente antisemiti - nell'ascesa di trump? Passiamo all'argomento a piacere?

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        • Carlo A. Rossi

          23 Agosto 2019 - 08:08

          Sì, lo credo. E non passo all'argomento a piacere. Mi dispiace, ma ritengo che non siano quei quattro minus habentes con i capelli rasati, in Europa come negli Stati Uniti, i responsabili della rescrudescenza dell'antisemitismo, oggigiorno sempre più mascherato dal cosiddetto antisionismo. Poi, veda Lei: a me sembra sempre che essere di sinistra dia una specie di lasciapassare, una giustificazione per ogni aberrazione.

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        • Carlo A. Rossi

          22 Agosto 2019 - 19:07

          Non ho scritto questo, mi sembra. Forse non sono maggioritarie, tali posizioni, ma si fanno sentire benissimo. Analogamente ai laburisti di Corbyn. È indubbio che ci siano degli antisemiti fra gli elettori di Trump. Ma il punto non è questo: il nocciolo è che ogni argomento è sempre buono per attaccare Salvini e Trump. Che, per carità, hanno innumerevoli difetti e colpe. Ma certe accuse sono sinceramente risibili e pretestuose. E poi, mi scusi, eh, ma sembra che la sinistra o i liberals siano buoni a prescindere, non abbiano difetti, siano gli unici difensori degli ebrei. A parte che gli ebrei mi sembra si sappiano difendere da soli, e questo trattarli a corrente alternata come persone incapaci di difesa non è neppure indice di una visione equilibrata, da parecchio tempo i "liberals" ovunque sono una fucina di intolleranza incredibile: gli ebrei in Francia o in Germania non sono mica minacciati da gruppuscoli di minus habentes rasati, eh.

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        • flaneurotic

          flaneurotic

          23 Agosto 2019 - 12:12

          Sig. Rossi, mi perdoni ma non è con argomenti orecchiati qua e là che si può affrontare un dibattito tanto delicato. Non sia infantile, qui nessuno sottovaluta l'antisemitismo di sinistra. Lo combatto da quando mi interesso di politica. Non si capisce tuttavia perché si dovrebbe invece accettare l'uso strumentale dell'argomento "ebrei" che la destra porta avanti da almeno un quarto di secolo, in una sorta di lancillottismo peloso che nasconde appena sotto la superficie i vecchi riflessi antisemiti dei reazionari - come il considerare gli ebrei un'entita monitica e concettualmente separata dal complesso della cittadinanza. Sa come si dice in inglese? «with friends like these, who needs enemies?». Stia bene.

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        • Carlo A. Rossi

          23 Agosto 2019 - 20:08

          Questa è l'ultimo mio intervento, anche perché mi rovino solo il fegato e basta. Non credo di essere infantile: ho lavorato per anni in un ambiente accademico internazionale, dove era d'obbligo essere di sinistra. E ho potuto toccare con mano come un certo tipo di antisemitismo travestito da antisionismo fosse largamente rappresentato. Ho vissuto per qualche anno in Israele, paese che ho amato e amo, pur con i suoi difetti. Le ricordo soltanto, per finire, quel che scriveva un grande intellettuale italiano ed ebreo, che scriveva spesso sul Foglio, Giorgio Israel (che fu di sinistra in gioventù): le giornate della Memoria, di cui la sinistra si riempie la bocca, servono a mostrare una pelosa solidarietà gli ebrei morti, mentre si sputa addosso a quelli vivi. Se poi, a Suo parere, le mie argomentazioni sono infantili, immagino mi saprà illuminare Lei dall'alto della Sua maturità e sapienza. Cordialmente.

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        • flaneurotic

          flaneurotic

          23 Agosto 2019 - 14:02

          *monolitica (accidenti alle tastierine virtuali)

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      • branzanti

        22 Agosto 2019 - 14:02

        Caro Rossi non è questione di pensare, anche se vedo un incredibile numero di commentatori e di persone al di fuori del circuito dell'informazione che consividono le mie preoccupazioni. Purtroppo la realtà è chiara. Quanto agli ebrei Usa io credo che il loro voto tenga conto non solo di qualche azione di facciata nei confronti di Israele, ma soprattutto delle posizioni nei confronti del mai sopito, vergognoso antisemitismo interno. Il razzismo, compreso quello anti ebraico, alberga significativamente in molte componenti interne o vicine al Gop, assai più che tra i dem (non immuni). Ricordo che David Duke, dragone del KKK, nell'intervista in cui dichiarava l'endorsement a Trump, sosteneva che i suoi principali avversari non erano i neri, ma gli ebrei. E mi spiace, ma chi vota Gop, in gran parte, è animato da crudeltà verso il genere umano

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