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Diavolo e gesuiti

Padre Arturo Sosa Abascal dice al meeting di Rimini che il Diavolo non esiste

22 Agosto 2019 alle 08:24

Diavolo e gesuiti

Arturo Sosa Abascal con Papa Francesco (foto LaPresse)

Roma. Non è fortunato, il preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, con le interviste. Anni fa teorizzò che dopotutto non possiamo sapere cosa Gesù disse esattamente, visto che ai suoi tempi “non esistevano i registratori”. Ieri, intervistato al Meeting di Rimini dal mensile Tempi, ha fatto sapere che il Diavolo non esiste.

 

Chiede il giornalista Rodolfo Casadei: “Padre Sosa, il diavolo esiste?”. Risposta: “In diversi modi. Bisogna capire gli elementi culturali per riferirsi a questo personaggio”. A ogni modo, ha aggiunto, “non è una persona come lo è una persona umana. E’ una maniera del male di essere presente nella vita umana. Il bene e il male sono in lotta permanente nella coscienza umana, e abbiamo dei modi per indicarli. Riconosciamo Dio come buono, interamente buono. I simboli sono parte della realtà, e il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale”. Problema: il catechismo della chiesa cattolica dice l’opposto di quel che sostiene Sosa, e pure il Papa (che è gesuita) ripete da sei anni che il diavolo è reale ed è qualcosa in carne e ossa: “Il Maligno indica un essere personale che ci tormenta. Non pensiamo che sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea. Tale inganno ci porta ad abbassare la guardia”, ha scritto nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate promulgata nel 2018. 

Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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Commenti all'articolo

  • Bacos50

    24 Agosto 2019 - 17:43

    Padre Sosa ha ragione, quando alla domanda se il diavolo esiste, risponde: «In diversi modi. Bisogna capire gli elementi culturali per riferirsi a questo personaggio», aggiungendo che «Non è una persona come lo è una persona umana». E ancora: «E’ una maniera del male di essere presente nella vita umana. Il bene e il male sono in lotta permanente nella coscienza umana e abbiamo dei modi per indicarli». Si è quindi scelta la strada più comoda per giustificare e rasserenare la coscienza umana addossando a una entità indimostrabile le colpe della malvagità umana. Credere che il diavolo esista come entità sovrannaturale è come credere che i terremoti e le tante catastrofi che si susseguono siano l’espressione di una punizione divina. Del resto non molto tempo fa gli uomini credevano che i fulmini fossero scagliati da Zeus ... Nulla di nuovo sotto il sole!

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