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Ebrei e non ebrei

Il paradosso dei rapporti fra l’occidente cristiano e il suo originario nocciolo ebraico. Un manuale

5 Ottobre 2019 alle 06:10

Ebrei e non ebrei

Papa Francesco davanti al Muro del pianto durante la sua visita in Terra Santa, nel 2014 (foto LaPresse)

Il Martin Lutero che nel 1543 esortava a dar fuoco alle sinagoghe nell’allocuzione “Degli ebrei e delle loro menzogne” era lo stesso che, vent’anni prima, diceva che qualsiasi buon cristiano avrebbe voluto diventare ebreo. In questa duplice radice sta il paradosso dei rapporti fra i due grandi monoteismi lungo secoli e secoli della storia dell’occidente. I cristiani hanno vissuto l’attrito fra, da un lato, ostilità dottrinale anche estrema e, dall’altro, il riconoscimento del dato di fatto che l’ebraismo fosse la...

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Antonio Gurrado

Antonio Gurrado (1980) vive a Milano dopo essere vissuto a Gravina in Puglia, Pavia, Napoli, Modena e Oxford. Ha pubblicato il saggio “La religione dominante. Voltaire e le implicazioni politiche della teocrazia ebraica” (Rubbettino) e il romanzo “Ho visto Maradona” (Ediciclo). Scrive sul Foglio dal 2009.

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Commenti all'articolo

  • eugenio.majoli

    07 Ottobre 2019 - 09:09

    Il Nazionalsocialismo tedesco fu proposto come alternativa spirituale da parte di una religione etnica all’universalismo del Cristianesimo. Antonio Gurrado, opinionista non banale, delude se non lo considera.

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  • tenen314

    05 Ottobre 2019 - 10:10

    Forse "il nazismo ... non è stato un fenomeno cristiano", ma "la pratica antisemita in generale" sì. Durante la 2^ guerra mondiale non sono stati solo i tedeschi (tedeschi, non necessariamente nazisti; i membri del partito nazista erano una minoranza dei tedeschi, e quindi dei militari che invasero l'est Europa) a massacrare gli ebrei. Anche ungheresi, romeni, bosniaci, lituani, ucraini, polacchi (sì, anche polacchi) parteciparono attivamente alle stragi dei "loro" ebrei. Cosa avevano in comune questi persecutori? Non la lingua, non la nazionalità, non la cultura. Ma erano tutti cristiani, ed avevano purtroppo assorbito l'odio antisemita con l'educazione cristiana. Come i francesi e gli italiani che aiutarono a rastrellare gli ebrei da inviare nelle camere a gas. La resipiscenza delle chiese cristiane dopo la seconda guerra mondiale è benvenuta, ma dopo secoli di discriminazioni e persecuzioni antisemite è ancora presto per valutare il suo impatto sulle coscienze del popolo cristiano.

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