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Il paradosso della Germania in crisi che finanzia il suo boia Trump

La locomotiva d’Europa ha bisogno di una revisione ma non riesce a trovare strategia migliore di comprare titoli americani

17 Agosto 2019 alle 06:18

Il paradosso della Germania in crisi che finanzia il suo boia Trump

La cancelliera tedesca Angela Merkel attende di dare il benvenuto al presidente della Lituania (foto LaPresse)

Milano. L’autunno dell’economia in Germania quest’anno è arrivato in anticipo. E l’inverno, ammoniscono gli esperti, promette di non essere affatto breve. A meno che la Banca centrale europea non ci metta una pezza, come lascia intendere un’intervista di Olli Rehn, falco finlandese della Bce già interprete, ai tempi in cui era commissario Ue, della linea del rigore teutonico che sul Wall Street Journal, all’indomani del dato negativo del pil tedesco (meno 0,1 a fine giugno) anticipa una serie di provvedimenti...

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Ugo Bertone

Classe 1953, torinese, laurea in giurisprudenza, ha lavorato all'ufficio stampa della Borsa in anni remoti, poi al Sole 24 Ore e alla Stampa. Ha partecipato all'avventura di Epf (Borsa & Finanza e Finanza & Mercati) e si è pure divertito. Ama l'economia reale, l'industria in particolare. Per questo preferisce le storie cinesi, rispetto alle miserie a tasso zero di casa nostra.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    17 Agosto 2019 - 11:11

    Intanto stanno arrivando in Europa i primi esemplari di Suv totalmente cinesi con prezzi cinesi. E devo dire che dopo tutto non sembrano neanche tanto male.

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