cerca

L'eroismo civile di Fox News durante l'incendio a Notre-Dame

Un conduttore del canale americano stoppa i complottismi in diretta mentre la cattedrale bruciava. Era una cosa normale, ma i tempi sono cambiati

16 Aprile 2019 alle 21:02

L'eroismo civile di Fox News durante l'incendio a Notre-Dame

I giornalisti davanti a Notre-Dame il giorno dopo l'incendio della cattedrale. Foto LaPresse

New York. Lunedì durante l’incendio della cattedrale di Notre-Dame il canale americano Fox News si è collegato in diretta con Philippe Karsenty, vicesindaco di Neuilly-sur-Seine e attivista di destra. “E’ come il nostro undici settembre, è l’undici settembre francese. Adesso naturalmente sentirete qualche storia politicamente corretta sul fatto che si è trattato di un incidente, ma io non penso che sia così”, ha detto in collegamento da Parigi. A quel punto il conduttore Shep Smith lo ha bloccato: “Sir, sir, non speculeremo sulla causa di qualcosa di cui ancora non sappiamo nulla. Se ha osservazioni, oppure se sa qualcosa, siamo lieti di ascoltare”. “Sto soltanto dicendo che dobbiamo essere pronti a questa cosa”, ha risposto Karsenty – intendeva: pronti al fatto che ci sarà un’operazione politicamente corretta per nascondere che il rogo di Notre-Dame è un attentato islamista come lo fu l’11 settembre in America. A quel punto Smith ha detto: “No sir, questa roba no, almeno finché ci sono io” e ha tagliato il collegamento.

   

“L’uomo al telefono con noi non ha assolutamente alcuna informazione di nessun tipo sull’origine di questo incendio e nemmeno ce l’ho io. Gli investigatori a un certo punto capiranno che cosa lo ha causato e stare a fare teorie del complotto su qualsiasi cosa è inutile e in molti casi anche controproducente e offensivo per la società”, ha spiegato. “E quelli che lo fanno non stanno agendo nell’interesse migliore della gente su questo pianeta”. Una reazione che un tempo sarebbe stata normale e non avrebbe fatto notizia, ma le cose sono cambiate. Se lasci libero un ospite di lanciare accuse senza fondamento in televisione durante un evento che ha un impatto psicologico così profondo su tutti – la diretta del rogo di una bellissima cattedrale nel cuore di Parigi – stai creando la base ideologica per reazioni pericolose. E Fox News, il canale dei conservatori americani che da molti è accusato di fare propaganda trumpiana di basso livello, in quest’occasione ha mantenuto sangue freddo e standard ineccepibili. Il criterio è semplice: finché non sappiamo cosa è successo, non attribuiamo responsabilità. A ottobre, quando l’attenzione dei media sul flusso di immigrati al confine sud degli Stati Uniti raggiunse il suo picco in coincidenza con la campagna politica per le elezioni di metà mandato, un uomo prese un fucile e uccise tredici ebrei dentro una sinagoga di Pittsburgh perché era convinto che gli ebrei favoriscono gli immigrati e quindi devono essere puniti. Un mese fa un uomo è entrato dentro una moschea in Nuova Zelanda e ha ucciso cinquanta musulmani per “dare un esempio contro gli invasori”.

   

Sui social media intanto le cose prendevano una piega differente. Il capo della cosiddetta alternative right americana, Richard Spencer, ha scritto su Twitter: “Se il rogo di Notre-Dame servirà a spingere all’azione l’Uomo Bianco – e a prendere il potere nei suoi paesi, in Europa, nel mondo – allora sarà servito a uno scopo glorioso e un giorno benediremo questa catastrofe”. L’account Twitter di un impostore che fingeva di essere della Cnn, con logo e tutto, ha fatto circolare la notizia che si trattava di un atto di terrorismo – è stato attivo due ore prima di essere rimosso. E’ prevedibile che questo tipo di operazioni per sfruttare l’attenzione scatenata dall’evento continuerà a lungo, per settimane, per mesi, forse per anni. E così via, di bruttura in bruttura, senza nessun elemento concreto ma soltanto con molta voglia di impugnare l’incendio per fare propaganda, un assortimento di voci americane spesso anonime (ma in Italia succedeva lo stesso, su scala minore) ha sparso dicerie, ha lanciato accuse, ha chiesto l’impeachment del presidente francese Macron, ha condannato “il ritardo doloso” dei pompieri parigini come un gesto deliberato per sbarazzarsi di un edificio che rappresenta con troppa forza la cultura cristiana e occidentale, ha invocato per spegnere le fiamme l’intervento dei Canadair – che come a questo punto sanno tutti avrebbero buttato giù la cattedrale. E invece la struttura è rimasta intatta.

Daniele Raineri

Daniele Raineri

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

Segui la pagina Facebook

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    18 Aprile 2019 - 21:09

    Spesso la simpatia per Shep Smith nasconde altre cose.

    Report

    Rispondi

  • albertoxmura

    17 Aprile 2019 - 00:12

    La sortita di Trump sui Canadair è stato un gesto infantile e impulsivo di una persona che scrive su twitter così come si chiacchera al bar tra persone della strada. Ma non darei troppa importanza al fatto, cui siamo ormai abituati. Dopo tutto, nessuno dei vigili del fuoco francesi lo ha preso sul serio. E forse nemmeno lui pretendeva seriamente di dare un consiglio competente. Trump è la classica persona che scrive sui social senza aver ben presente che sarà letto da molte persone, che poi lo giudicheranno. Nel suo caso sono milioni e si tratta del presidente degli Stati Uniti.

    Report

    Rispondi

Servizi