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Weinstein arrestato (e liberato): inizia il processo al porco

L'ex produttore di Hollywood incriminato per due casi di stupro dalla polizia di New York. Rilasciato dietro cauzione e l'obbligo del braccialetto elettronico. Asia Argento commenta su Twitter: "Boom"

25 Maggio 2018 alle 16:59

Weinstein arrestato (e liberato): inizia il processo al porco

Harvey Weinstein si consegna alla polizia di New York (foto LaPresse)

Stamattina presto l'ex re dei produttori di Hollywood, Harvey Weinstein, si è consegnato spontaneamente alla polizia di New York che l'ha incriminato per due diversi casi di stupro. Il produttore cinematografico ha rigettato tutte le accuse ed è stato liberato dietro una cauzione cospicua, pari a 1 milioni di dollari, e all'obbligo di indossare un braccialetto elettronico.

 

Weinstein è stato "arrestato, processato e incriminato per stupro e abusi sessuali in riferimento eventi che hanno riguardato due donne diverse", ha fatto sapere il dipartimento della polizia di Manhattan in un comunicato, in cui si ringraziavano le due vittime delle violenze per il coraggio avuto nel denunciare. I dettagli dei due episodi cui si riferiscono le incriminazioni non sono ancora noti ma la stampa americana ha avanzato alcune ipotesi. Le due donne in questione sarebbero l'ex attrice Lucia Evans, costretta a un rapporto orale da Weinstein nel 2004, e Paz de la Huerta, un'altra attrice che ha accusato il guru di Hollywood di averla stuprata nel suo appartamento di New York nel 2010. Sempre a New York, Weinstein è stato denunciato anche da un'altra donna, la modella italiana Ambra Battilana (nota nel nostro paese anche per lo scandalo bunga-bunga ad Arcore) che ha accusato il produttore di averla palpeggiata nel 2015. Per il caso della modella italiana – confermato da un'intercettazione ambientale – la polizia ha deciso però di non incriminare Weinstein, che si è pentito e ha promesso di non commettere ancora molestie simili.

 

Tra le attrici e modelle del jet set di Hollywood ad avere accusato Weinstein ci sono anche Kate Beckinsale, Lysette Anthony e Gwyneth Paltrow. Alcune tra coloro che si sono ribellate alle violenze del produttore l'hanno denunciato per aver danneggiato in un secondo momento la loro carriera (è il caso, per esempio, dall'attrice Ashley Judd). Su Weinstein sono ancora in corso indagini, sempre per molestie, da parte della polizia di Los Angeles e di quella di Londra e in tutto, le donne che accusano il 66enne sono diverse decine.

 

   

Subito dopo l'arresto sono arrivate le prime reazioni di Hollywood. L'attrice Rose McGowan ha dichiarato che "20 anni dopo siamo un passo più vicini alla giustizia". Asia Argento, una delle paladine della prima ora del movimento #metoo, ha commentato su Twitter con un più secco "Boom".

 

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Commenti all'articolo

  • Nicolass

    25 Maggio 2018 - 20:08

    Queste sciacquette di Hollywood non hanno nessun legittimo desiderio di fare giustizia. Vogliono solo che il capro espiatorio di turno vada in galera. Brandiscono il forcone in aria e hanno la schiuma dell'odio sulla bocca più o meno come il grillino medio o il lettore del Fatto Quotidiano.

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  • luigi.desa

    25 Maggio 2018 - 18:06

    Io parteggio per il porcone poichè alla fine della storia è lui che in tutte le occasioni è stato strumentalizzato per avere carriere e successo.. In uno stato di diritto a mio giudizio dovrebbe querelare per diffanmazione e calunnia le mignotte che ora ,dopo anni di sfruttamento , lo accusano. nel processo di common law come è in America il porcone ne uscirà se non lindo ma pulito salvo che i grandi avvocatoni statunitensi lo abbiano tutti abbandonato.

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    • adebenedetti

      26 Maggio 2018 - 00:12

      Egregio signor luigi,il "porcone" puo` solo salvarsi promettendo di non sputanare o minacciando di sputanare i pezzi da 90 che per anni sono stati suoi amici ,soci e forse anche complici. Oltre ai Clinton sono molti coloro che ricorsero sia al denaro che all`influenza del 'PORCONE" il quale avrebbe dovuto fare un documentario sul PERCHE` Hillary ha perso. Non ne ha avuto il tempo.Non sarebbe tanto simpatico vedere tanti ex liberals, oggi si chiamano progressisti, finire nella lista dei porconi e delle porcone o nella lista dei cari amici del PORCONE oggi capro espiatorio.

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  • adebenedetti

    25 Maggio 2018 - 17:05

    Non un cenno sulle sue importanti amicizie politiche che per anni hanno permesso a questo signore di fare cio` che voleva. Non un cenno alle sue simpatie politiche e finanziamenti politici che hanno permesso a questo signore di coprirsi le spalle e fare indisturbato per anni cio` ,,,,,,, Non un nome sulle numerose stelle dello spettacolo che l`hanno idolatrato. Una famosa vincitrice del premio Oscar l`ha paragonato a Dio. E` informazione questa?

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